Rita si ricorda di essere un ex-embrione?

Di Tempi
06 Luglio 2006

«L’attività scientifica, in quanto attività umana, è soggetta all’etica: la scienza non è un assoluto a cui tutto deve essere subordinato ed eventualmente sacrificato, compresa la dignità dell’uomo. (.) E così si capisce che i “no” a certe tecniche riproduttive sono in realtà un “sì” detto all’uomo, una testimonianza per la dignità e la salvezza dell’uomo. La scienza infatti è per l’uomo e non viceversa. Che cosa ha spinto l’uomo medesimo a divenire uno scienziato se non il desiderio di essere più uomo? (.)». No, non è il discorso del Camillo Ruini alla Cei, né del professor Angelo Vescovi al Meeting di Rimini, né un pezzo di Eugenia Roccella per Avvenire. Trattasi un brano dall’ultimo numero della rivista scientifica Newton, pagina 34, corredata dal frame di un video che illustra la fecondazione in vitro. Accanto, una foto dell’autrice del pezzo il nobel Rita Levi Montalcini.

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