Via dal femminismo e da Peter pan

Di Tempi
06 Luglio 2006
Propone legge antiaborto e profamiglia. Ce ne fossero di Carfagna

Chi ha detto che le veline sono cretine? Prendete Mara Carfagna, procace bellezza partenopea e dite se sono più intelligenti le militanti (spesso anziane e bruttine) della Ru486 e dell’intangibilità della 194, o ragazze come lei. Che eletta alla Camera nelle liste di Forza Italia, come primo atto parlamentare ha depositato una proposta di legge che disincentiva l’aborto e sostiene la famiglia naturale. Le femministe rivendicavano l’aborto come atto di libertà e di emancipazione femminile. Coprivano con la loro grigia teoria il vuoto di una pratica che inaridisce il verde albero della vita femminile e sostituisce la realtà della soppressione di un figlio con l’alibi cervellotico del diritto assoluto sul proprio corpo. Donne come la Carfagna si sono affrancate da questo mentalismo sessantottino. Per questo (c’è da sperare) sono anche preannuncio di una generazione che torna finalmente ad affermare il valore elementare, umano e civile della vita nascente; il valore della donna in quanto capace di dare e di sostenere la vita; il valore di quell’alleanza fondamentale dell’essere nel mondo come uomini e come donne che è la famiglia.
Il nemico di tutto ciò in tempi ormai così lontani dalle “ragazze del secolo scorso”? Lo ha indicato il Papa alla vigilia del raduno di Valencia. Sono quei mezzi di comunicazione «che denigrano o ridicolizzano matrimonio e famiglia». Ma perché i media denigrano e ridicolizzano? Perché sono le trombe della rivoluzione capitalistica dei consumi (è il Potere avvertiva Pasolini che guida e orienta la cosiddetta “rivoluzione sessuale”) e perché la condizione di chi fa giornali e tv coincide spesso con quella categoria di privilegiati dal complesso di Peter Pan. Quello per cui si arriva tardi alla maturità e si cincischia in un mondo affettivo fatto di eterne fidanzate, abbandoni e divorzi. Perciò, in questo mondo di adolescenti del secolo scorso e di effemminati del secolo nuovo, viva il Papa, viva le Carfagna.

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