Quote zucchero molto dolciastre
Forse d’estate comincerà la battaglia sulle “quote zucchero”, con la nuova direttiva Ue che diventa legge il 1 luglio. Un po’ meno in Germania e Francia, che verranno “protette” dalle regole comunitarie. In Italia chiuderanno almeno 19 stabilimenti. Peggio in Polonia, Lettonia, Lituania e anche Grecia. L’Organizzazione del mercato comune (Ocm) dello zucchero ha creato parecchi malumori da quelle parti. La riforma serve a evitare un’ulteriore crescita delle eccedenze agricole (che avrebbero causato un aumento delle spese di bilancio) e ad aprire il mercato europeo alla concorrenza mondiale. Ma concentrerà la produzione nelle aree considerate “più vocate”, appunto Francia e Germania. Lituania, Lettonia e Polonia invece si preoccupano. A febbraio, la delegazione polacca ha contestato la riforma su tutta la linea. I polacchi accusano di non poter raggiungere gli obiettivi di competitività e sostenibilità prefissati nel lungo periodo, e denunciano il trattamento ineguale tra i produttori dei diversi Stati membri. Nei verbali della seduta si legge che la riforma «non tiene conto del processo di ristrutturazione cui sono soggette le imprese dell’Est in seguito all’ingresso nell’Ue, ed accorda aiuti a bieticoltori dove già esiste un sistema competitivo». E gli agricoltori polacchi sono già lì pronti, con ruspe e trattori, a marciare su Bruxelles.
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