Nella foresta di Monzawood
Come in molti Comuni d’Italia anche a Monza esiste una convenzione con le scuole materne paritarie, per cui il Comune eroga un contributo e le scuole private possono contenere le rette. Per il prossimo anno scolastico il contributo varierà a seconda della situazione economica delle famiglie, che sono tenute a presentare la dichiarazione Isee (indicatore di situazione economica equivalente). Se la famiglia ha un reddito pari o inferiore a 40 mila euro il contributo dato dal comune alla scuola sarà di una certa cifra (non specificata), se sopra i 40 mila il contributo sarà di un euro in meno al giorno. I soldi risparmiati dal Comune saranno ridistribuiti alle famiglie bisognose delle stesse scuole.
Vi sembra un po’ macchinoso? Allora non vi siete lasciati fuorviare dal sindaco di Monza, novello Robin Hood tra i tanti che ci sono oggi in Italia, che prende ai ricchi e distribuisce ai poveri. Siamo a Monza, non a Sherwood e al posto di Frate Tuc e Little John ci sono i funzionari stipendiati dal Comune per fare i moduli e controllare le dichiarazioni Isee. E la macchinosa operazione messa in atto sembra molto più costosa del beneficio effettivo, se uno ce ne fosse, che se ne ricava. Sarà semplicioneria ma non è che per togliere un euro al Guastalla ne danno due al Little John che ha letto la mia Isee?
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