La finale che ogni giudice dovrebbe fare

Di Da Rold Gianluigi
13 Luglio 2006

E’ veramente un peccato che la finale del Mondiale non sia stata giocata tra l’Italia e il Portogallo, perché, in questo modo, avremmo potuto finalmente stabilire non solo la superiorità delle due scuole calcistiche, ma anche la superiorità dei due ordinamenti giurisdizionali. Se non andiamo errati, Italia e Portogallo sono gli unici paesi democratici che hanno ancora il sistema inquisitorio, senza la separazione delle carriere tra giudice e pubblica accusa. Un procuratore capo della Repubblica avrebbe potuto fare l’arbitro e due sostituti i guardalinee, mentre il “quarto uomo” poteva essere un giudice di Cassazione. Sarebbe stato uno spettacolo indimenticabile. Il pubblico? Tutti i magistrati italiani e portoghesi, con gli avvocati di entrambi i paesi. Non ci sarebbero stati né ammoniti né espulsi, ma solo incarcerati in attesa di giudizio.

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