Fuga di notizie? No, fuga di documenti

Di Da Rold Gianluigi
20 Luglio 2006

E’ veramente uno strano e curioso paese questo. In realtà usiamo un eufemismo, perché sembra veramente il regno dell’ipocrisia. L’11 luglio 2006 a pagina 25 della celebre Repubblica, gli scooppisti (si fa per dire) Carlo Bonini e Giuseppe D’Avanzo pubblicano il contenuto dell’interrogatorio di Renato Farina (al quale va tutta la nostra fraterna solidarietà) davanti ai pubblici ministeri di Milano. Ma l’interrogatorio non era stato secretato? Chi è stato il colpevole della cosiddetta “fuga di notizie”? Chi è il passacarte o il passaparola? Il solito cancelliere o l’impiegato in cerca di una vacanza, diciamo, più umana? Oppure un avvocato fedifrago? O un passante curioso dalla procura con una memoria di ferro? Che strana indipendenza ha questa magistratura italiana, a prova di intercettazione telefonica e di “fuga di documenti”.

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