I pugni d’ora di Cassius Clay

Di Manes Enzo
24 Agosto 2006

Roma città aperta. Ai cinque cerchi. E il riferimento non è a una possibile candidatura della città eterna a ospitare l’evento sportivo più glamour. Ma a quello che è già stato nel 1960, quando la capitale visse un Olimpiade da sogno. L’Istituto Luce ne fece un film assai prezioso dal titolo La Grande Olimpiade. Roma 1960. Un prodotto di cui si parlò così bene che l’anno successivo conquistò una nomination all’Oscar. Ora è possibile riandare a quel documento facendo tesoro del contributo tecnologico; infatti il celebre filmato è disponibile, completamente restaurato e digitalizzato. Quella fu un’edizione dei Giochi particolarmente fortunata per i colori azzurri. A cominciare dall’impresa del velocista Livio Berruti che vinse l’oro dei 200 metri lasciandosi alle spalle gli sprinter statunitensi. Il mondo scoprì anche un pugile italiano di talento. Un triestino dalla scherma fantasiosa e dall’acume spiccato: Nino Benvenuti. Anche lui salì sul gradino più alto del podio. Ma, per restare al ring, quella fu l’Olimpiade del grande Cassius Clay. Con la sua boxe raffinata e imprevedibile lasciò gli avversari di sale. E il pubblico ammaliato. Il film è in visione su The History Channel (canale 406 di Sky) a partire da venerdì 25 agosto, alle ore 18.10.

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