Un ultra piatto-ricco

Di Manes Enzo
24 Agosto 2006

Febbre da schermo piatto. Il termometro dice che la passione per la tv sottile è ormai un fenomeno che non riguarda più solo pochi individui supertecnologici. Piace l’idea di collocare nel salotto di casa questo elettrodomestico. Soprattutto per una questione di stile. Anche se non manca l’attenzione verso le prestazioni che le tv di nuova generazione sono in grado di offrire. Pensiamo solo ai pannelli realizzati per “accogliere” la trasmissione dei programmi in alta definizione. Chi ha avuto modo di partecipare dell’evento Mondiali di calcio veicolati da Sky con il nuovo standard in High Definition, ha potuto infatti verificare coi propri occhi il salto di qualità. Notevole. Proprio perché con questa novità viene garantita una risoluzione alla fonte delle immagini trasmesse di 1.344×768 pixel che permette di sfruttare pienamente le potenzialità dei nuovi apparecchi tv. L’altro balzo in avanti dal punto di vista tecnologico, che sta riscuotendo un certo successo, riguarda la possibilità di registrare su un hard-disk integrato qualche minuto di trasmissione che altrimenti si perderebbe, ad esempio per rispondere al telefono. Ma, ancora di più, si sta facendo strada un utilizzo assai evoluto di questi schermi, che possono essere fatti figurare come monitor del computer. In questo modo può avvenire la metamorfosi: la tv che si trasforma in una “periferica” del notebook. Per rendere meno pesanti i momenti di home-working e più semplici i trasferimenti di contenuti multimediali, come la visione delle foto delle vacanze. Ci si avvicina così al concetto di Media Center: un pc che governa, col suo cuore informatico, il flusso di contenuti – film, network, musica, videoclip – da e verso lo schermo. Naturalmente piatto.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.