Brevi
Indecisi a tutto
Nel programma dell’Unione, presentato prima delle elezioni, non si trova traccia dei cosiddetti Treni ad Alta Velocità (Tav). Dopo le elezioni il neoministro alle infrastrutture Di Pietro dice che la Tav Torino – Lione sarà finanziata con i fondi europei perché sarebbe un errore buttarli via. L’europarlamentare Agnoletto, invece, critica la correttezza dello studio ambientale condotto dall’Arpa (Agenzia regionale protezione ambientale) del Piemonte che aveva escluso la presenza di amianto nella zona del traforo. Naturalmente gli assessori regionali piemontesi delle giunta di centrosinistra difendono l’attendibilità dello studio e il rigore dei tecnici Arpa. Il verde Paolo Cento (foto) dichiara che «non è casuale che la Tav Torino – Lione non sia inserita tra le priorità del programma di centrosinistra e questo indica che sono altre le priorità che dovranno essere affrontate». Interviene Piero Fassino, segretario Ds, sostenendo che la Torino-Lione e l’alta velocità sono una priorità del governo del centrosinistra. Ad alta velocità verso il disastro.
Benedetto XVI: non sporcare la Creazione
Il prossimo primo settembre si terrà la Giornata per la salvaguardia del Creato, organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei). L’iniziativa è stata ricordata da Benedetto XVI quando ha invitato a «non sporcare la creazione e a non abusare del mondo
e della materia come semplice materiale del nostro fare e volere». Nel documento della Cei intitolato Dio pose l’uomo nel giardino
di Eden perché lo coltivasse e lo custodisse (Gn 2,15) ci si sofferma sul degrado dell’ecosistema planetario esaminandone i diversi aspetti (inquinamento nelle sue diverse forme, mutamento climatico, crisi delle risorse idriche, riduzione della biodiversità ecc.).
A questo proposito bisogna fare riferimento alle cosiddette fonti
di energia rinnovabili. Cosa sono? Sono fonti di energia come
l’energia solare, l’eolica, la geotermia, l’idroelettrica, le biomasse
e i biogas. Ne riparleremo.
Helsinki la città più sostenibile
Qual è la situazione ambientale delle principali città della Ue? A tracciare l’identikit ecologico delle città europee con più di mezzo milione di abitanti ci aiuta la ricerca Ecosistema Urbano Europa, realizzata da Legambiente in collaborazione con Dexia Crediop e l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia. L’indagine ha riguardato 26 città della Ue e ha avuto come linee guida la valutazione dell’inquinamento atmosferico, le aree verdi, l’uso del trasporto pubblico, la gestione dei rifiuti e quella energetica. Il giudizio migliore lo guadagna Helsinki, ma sono buoni anche i risultati ottenuti da Berlino, Goteborg e Dresda. Le metropoli meno quotate sono invece Madrid, Parigi e Anversa, mentre Milano e Napoli sono penultima e ultima. Il capoluogo lombardo presenta i valori più alti in Europa per le polveri sottili. Anche Roma ne esce male, soprattutto per quanto riguarda smog e rifiuti.
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