Una vera trasfigurazione (e un prete che non ci crede)
Strana cosa il passo del Vangelo che parla della trasfigurazione di Gesù, quando Pietro, Giovanni e Giacomo, che probabilmente non si rendevano pienamente conto di ciò che stava accadendo, pur tuttavia erano così felici che proposero al loro Maestro di piantare le tende e rimanere lì. A sentire il nuovo prete di Tergu sembra una cosa che non ci riguarda in quanto uomini. Ma a chi non è mai capitato un momento così felice e vero che avresti voluto montare le tende e non andartene mai più?
E il pensiero va a quella Pasqua qui in Sardegna con l’amica ebrea Angelica. Come se avessimo piantato le tende «per Mosè, Elia e Gesù», noi, la sua famiglia, in tutto 19 tra bambini, ragazzi e genitori, testimoni di quello che dice don Luigi Giussani: «La trasfigurazione è la verità dell’umano, la verità di quello che facciamo». Così ora, che l’istante, fatto di guerre, personali e di popoli, urla il suo non senso, noi e Angelica diciamo che abbiamo visto l’istante trasfigurato. E sappiamo che può accadere. Insieme.
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