Inps: «Anche i parasubordinati possono avere la pensione»
Giornali e siti internet in questi giorni hanno alimentato le polemiche sulla frase pronunciata dal presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, il quale avrebbe dichiarato: «Se dovessimo dare la simulazione (on line, ndr) della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale».
L’Inps ha rilasciato a Tempi dichiarazioni che negano la possibilità che i lavoratori parasubordinati non ricevano la pensione, pur versando i contributi.
E’ possibile tecnicamente effettuare una proiezione per sapere quanto un lavoratore parasubordinato percepirà una volta in pensione?
L’Inps non fornisce proiezioni, ma prestazioni. La prestazione reale dipende da una nutrita serie di variabili (numero di anni di contributi versati, età anagrafica raggiunta, andamento del Pil che condiziona i coefficienti di trasformazione, etc.) difficilmente utilizzabili a distanza di trenta-quarant’anni dal momento in cui si consegue il diritto. In buona sostanza, non è possibile prevedere oggi quello che sarà maturato da un lavoratore a progetto di 29 anni, che magari ha versato solo sei mesi di contributi. Ma la non-proiezione riguarda tutti i lavoratori: non è una prerogativa riservata agli iscritti alla gestione separata. Non è possibile nemmeno per i lavoratori dipendenti.
Un lavoratore parasubordinato potrebbe oggi, 2010, andare in pensione?
Sicuramente sì, se ha raggiunto i livelli di contribuzione richiesti dalla legge. Un lavoratore iscritto oggi alla gestione separata che abbia maturato contributi in altre gestioni può godere di tutti i diritti di qualunque altro lavoratore.
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