La leggenda metropolitana del ‘duro’ Zapatero

Di Tempi
31 Agosto 2006

Ho da poco scoperto che un certo numero di politici italiani presentano la politica di Zapatero nei confronti degli immigrati clandestini come un modello di successo dovuto alla fermezza: niente di più lontano dalla verità. Il flusso di irregolari verso il territorio spagnolo attraverso il Marocco si è prosciugato, ma è aumentato quello da tutte le altre provenienze. Poiché non vengono più filmate pateras cariche di persone nel braccio di mare fra Marocco e Spagna, o assalti via terra alle enclave spagnole di Ceuta e Melilla in territorio marocchino, qualcuno pensa che il fenomeno sia stato bloccato. In realtà migliaia di stranieri continuano ad arrivare ogni giorno in Spagna in barca, in autobus, in treno ed in aereo, dal Nordafrica e dall’Europa dell’Est. Poco dopo essere diventato primo ministro Zapatero ha fatto una sanatoria; un anno dopo, gli stranieri irregolari sono fra 700 mila e un milione in più di quanti erano prima della sanatoria! Lo sappiamo con sufficiente certezza grazie ai dati dei Comuni e dei patronati di assistenza che si occupano del fenomeno. L’esaurimento del flusso dal Marocco non è dovuto affatto ad una “politica delle cannoniere” da parte spagnola, ma al suo contrario: il governo socialista ha con Rabat rapporti diplomatici migliori di quelli che aveva il governo popolare, perciò i marocchini hanno deciso di collaborare facendo la guardia seriamente ai propri confini.
Al dramma delle pateras si è semplicemente sostituito il dramma dei cajucos: queste sono imbarcazioni un po’ più grandi, che possono portare 20-30 persone e partono dalle coste di Mauritania e Senegal per raggiungere, dopo un viaggio per mare di 800 chilometri, le isole Canarie. Da qui i clandestini vengono trasferiti nella Spagna metropolitana, e dopo qualche tempo trascorso nei centri di transito si disperdono sul territorio. L’anno scorso i migranti che sono approdati nelle Canarie rischiando la vita per mare sono stati 4.751; quest’anno sono già 18.199 dopo sette mesi. Al contrario di quello che si pensa in Italia, la gestione del problema dell’immigrazione sta facendo perdere in patria consensi a Zapatero.
Fernando De Haro
direttore di Tv Popular

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