Torna al lavoro l’impostore Hwang
A garanzia che s’eviteranno altri pasticci, il suo avvocato ha dichiarato: «Il lavoro del nuovo laboratorio sarà concentrato solo sulle cellule staminali animali, non umane. Hwang sa di non poter operare su ovuli umani e non ha alcuna intenzione di infrangere la legge». Oggi il veterinario sudcoreano Hwang Woo-suk parla attraverso i suoi avvocati, essendo sotto processo per appropriazione indebita di fondi statali e privati (2,5 milioni di euro). Ci fu un tempo in cui Hwang divideva i suoi impegni tra gli esperimenti in laboratorio e le interviste ai media di tutto il mondo che l’avevano ribattezzato «il mago che ridona la vita». Grazie alle sue ricerche sulle cellule staminali umane, si concedeva il lusso di dichiarare che «persone come Christopher Reeve (il Superman del cinema rimasto paralizzato, ndr) ritorneranno a camminare». Poi si scoprì che i proclamati risultati erano frutto di millanterie e che il “mago” era in realtà un semplice impostore. Questo non gli ha tuttavia impedito di tornare al lavoro in un laboratorio dell’Università nazionale di Seoul. Grande l’imbarazzo del governo sudcoreano. Un suo rappresentante ha ammesso che «quando è stato finanziato il progetto (2,6 milioni di dollari di capitale iniziale, ndr) non sapevamo sarebbe stato implicato anche Hwang».
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