Arnold riapre, Fonzie è tornato

Di Manes Enzo
31 Agosto 2006

Basta la sigla da anni ruggenti per catturare l’attenzione. Per tornare indietro nel tempo, allo spirito American Graffiti: teenager, rock’n’roll, primi baci, giubbotti similpelle. Storie di ordinaria gioventù fotografate con ironia e simpatia. Anche questo fu Happy Days, serie televisiva che propose il memorabile Fonzie sciupafemmine cui faceva da controcanto quel Ricky Cunningham bravo ragazzo con le lentiggini. Con il suo ritmo pop corn, pieno di buon senso e trasgressioni appena accennate, Happy Days è tornato in visione su Fox (canale 110 di Sky). Chissà che effetto fa la visione di questi telefilm sul pubblico più giovane. L’impatto con l’universo di Fonzie può essere affascinante, ma anche traumatico, un po’ come addormentarsi con l’iPod e risvegliarsi con il jukebox. Ci potrebbe anche stare, al di là dello spavento iniziale. Per chi invece allora aveva l’età giusta, è sempre un belvedere. Ricorda molto le feste di compleanno scandite da mille approcci imbranati; il 45 giri francamente zoppicante; il dolcevita (nel senso del golfino, naturalmente), la voglia di motocicletta 10 Hp tutta cromata. Un’atmosfera tuttifrutti. Divertente.

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