Il Tibet nelle grinfie di Mao
Scenari incantevoli, terra ferita. Benvenuti in Tibet. The History Channel propone al popolo del satellite un documentario che ricostruisce il dramma vissuto nella storia recente da questo paese. Le tappe della tragedia sono raccontate attraverso una quantità di reperti video inediti e materiale d’archivio. Si parte da rari filmati realizzati nel 1938 dai tedeschi per giungere ai periodi della massima cupezza, quando la regione fu affossata dal regime comunista. Immagini straordinarie sopratutto perché evidentemente girate di nascosto nel pieno della dittatura maoista. Insomma, un documento da vedere e rivedere. Soprattutto qui in Occidente, dove rimane in vita – non si sa bene perché, se non per offendere il buon senso – un’attrazione fatale per il grande timoniere.
A quarant’anni dall’avvio della nefasta Rivoluzione culturale di Mao, che in larghe espressioni della sinistra italiana, anche di quella più colta e raffinata, fece gridare al miracolo, The History Channel offre un’occasione per confrontarsi con le pagine dolorose della storia del Tibet, dove, ancora oggi, è palese l’ingiustizia determinata dalla ferocia della dittatura comunista nella sua “variante cinese”. L’appuntamento con il primo passaggio di Tibet, storia di una tragedia è per giovedi 31 agosto, ore 22.
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