In cerca del ‘money manager’
Investire, investire. Fatelo subito perché il prelievo fiscale sulle rendite finanziarie potrebbe passare dal 12,5 al 20 per cento come ventilato da Prodi. Invece di investire, in quel caso, rischiate di essere investiti. Ma in cosa si possono investire i propri risparmi? Questa volta facciamo il punto sui fondi di investimento. Per gli esperti «un fondo comune è uno strumento d’investimento che raccoglie le risorse finanziarie di un insieme di persone». L’investitore (cioè noi) aderendo a un fondo affida i propri risparmi a un professionista della finanza, generalmente una società di gestione che è composta da un gruppo di esperti. E qui entra in scena la figura del “money manager”, il gestore del nostro denaro che deve ricercare il sistema di investimento più redditizio. E quindi potrà scegliere, a seconda della sua esperienza, tra azioni, obbligazioni, Bot, Cct, e quant’altro è disponibile sul mercato.
Quali sono i vantaggi? 1) Il consiglio di professionisti del settore che controllano costantemente i mercati. 2) Non c’è bisogno di grandi somme per accedere ai fondi di investimento. Il portafoglio può essere diversificato acquistando sia azioni, sia obbligazioni, ecc. in una miscellanea che dipende dalla propensione al rischio dell’investitore. 3) I fondi sono vigilati dalla Consob e dalla Banca d’Italia e quindi la società che li gestisce non può far sparire i vostri risparmi. Però il rischio c’è sempre: non è detto che si rientri in possesso del capitale versato perché questo dipende dai risultati della gestione. 4) Li potete vendere quando volete, ma solo quando vi conviene.
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