Una vita senza fili
Il numero dei punti di collegamento a internet, privati o pubblici, senza fili (i cosiddetti “hotspot Wi-Fi”) ha superato la soglia dei centomila in tutto il mondo. Secondo i dati forniti da Jwire, un’azienda che ha cominciato questo censimento nel 2003, il numero degli hotspot ha raggiunto la vetta dei 100.355 a livello internazionale. L’Italia è in settima posizione con 1.767 punti di collegamento senza fili a internet. In Italia la diffusione degli hotspot Wi-Fi si sviluppa soprattutto negli alberghi, negli aeroporti, nei grandi autogrill e nei centri commerciali. Un’opportunità per chi vuole collegarsi alla rete senza cavi, cavetti e ammennicoli vari. I produttori di notebook stanno dotando i propri computer portatili con un software che permette di accedere senza problemi alle reti Wi-Fi. A livello mondiale la maggior parte degli hotspot sono a pagamento (92.237 contro 8.118 gratuiti). Sono proprio gli alberghi i primi in classifica per gli hotspot, con 26.330 punti Wi-Fi. Seguono i ristoranti (19.653), i caffè (13.815) e i centri commerciali (13.827). Non sono censiti gli hotspot gestiti dagli enti pubblici (Comuni, Province, ecc.), ma le stime parlano di 30 progetti completati e di centinaia in allestimento. Ma le reti Wi-Fi non servono solo per collegarsi a internet: nel comune di Marsaglia, in provincia di Cuneo, 300 abitanti su un’area di 3 chilometri quadrati saranno protetti da una rete basata su tecnologia Wi-Fi che comprende 13 telecamere puntate su 6 punti strategici dell’area in questione. Il sistema permette di rilevare qualsiasi movimento avvenga nella zona interessata. Il progetto, realizzato da Wi-Fi Company, nelle ore notturne si avvale di una rete a infrarossi.
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