La rosa dei Tempi

Di Tempi
07 Settembre 2006

L’aerocottero Bell Agusta BA609
Dopo dieci anni dall’annuncio del progetto, il 13 luglio scorso a Cameri (Novara) ha volato il BA609, il convertiplano destinato a operazioni di sorveglianza, soccorso e trasporto in ambito civile. Si tratta in sostanza di un “aerocottero”, ossia un aeromobile a decollo e atterraggio verticali, che in volo offre il comfort e le prestazioni di un aereo. Il BA609 è frutto del lavoro della Bell Agusta Aerospace Company, l’industria nata dall’unione dell’azienda americana Bell Helicopter Textron Inc. con l’AgustaWestland.
Idea regalo. Ala fissa o ala rotante? Il mondo dell’aeromobile non dovrà più porsi amletici quesiti di tal fatta. Col BA609, infatti, è stato trovato il giusto compromesso. Tuttavia i – per ora – sessanta clienti dovranno aspettare il 2009 prima di provare l’ebbrezza del volo a 509 km/h. Intanto, se anche voi desiderate avere a disposizione un simpatico mezzo per gite in compagnia (il BA609 può trasportare fino a 9 passeggeri più 2 piloti) iniziate a predisporre un hangar adeguato (almeno 14 metri per 5) e a infilare nel salvadanaio qualche milione di euro.

L’amore a prima vista
Per Wikipedia «sono tre le fasi dell’amore: infatuazione, attrazione e attaccamento. L’infatuazione è forte nella passione ma debole negli altri elementi. Con l’attrazione la persona si concentra su un solo compagno e la fedeltà assume importanza. Sebbene gli uomini non siano generalmente sessualmente monogami, sono di solito emozionalmente monogami. La transizione dall’attrazione all’attaccamento dura 30 mesi. Poi l’amore da romantico diviene piacere di stare insieme. L’ultima fase dura dai 10 ai 15 anni (con variazioni da cultura a cultura)».
Fulminante Secondo due psicologi dell’università di Princeton basta un decimo di secondo per decidere se una persona merita la nostra fiducia. Grazie a un campione composto da 200 persone i due esperti hanno dimostrato che il giudizio maturato in un battito di ciglia non varia di molto concedendo qualche istante in più ai candidati per esprimere un giudizio. Insomma, dicono i due, il colpo di fulmine esiste e dura un decimo di secondo. Non è chiaro, con un amore di siffatta natura, quanti secoli ci vogliano per divorziare.

Il funerale a luci rosse
Seguendo i dettami di un’antica tradizione, gli abitanti della provincia cinese dello Jiangsu ritengono che maggiore sia il numero dei partecipanti al funerale maggiore sia l’onore per il defunto. Per accrescere dunque il prestigio dei morti, apposite agenzie di onoranze funebri organizzavano in tutta la zona, a spese della famiglia del deceduto, spogliarelli e giochi erotici con serpenti per ravvivare i riti. Nel corso del funerale di un contadino lo scorso 16 agosto si sono recate a vedere lo spettacolino gratuito circa 200 persone.
Resuscitamorti. Purtroppo il mese scorso le autorità cinesi hanno arrestato cinque organizzatori di funerali a luci rosse. Il giro d’affari era cospicuo: le ragazze prendevano 200 yuan a spettacolo (19,50 euro), mentre un organizzatore lo scorso anno è riuscito a raccogliere 200 mila yuan (oltre 19 mila euro). D’ora in avanti per avere il permesso di celebrare le esequie, i parenti del defunto devono rendere noto «il programma del funerale» entro dodici ore dal decesso. Chissà se verrà abolito anche il detto “tante amiche, tanto onore”.

La nicchietta porta-cane per l’auto
Direttamente da Tokyo, ecco Honda Wow, l’amica degli amici dell’uomo. Porte scorrevoli, pavimento ribassato, tutto a rendere massimamente confortevole il viaggio di Fido, che potrà sistemarsi in auto dentro un cassettino nella parte anteriore della plancia, con tanto di bocchetta dell’aria munita di tubo telescopico orientabile collegata alla nicchietta. Sedili posteriori arretrabili lasceranno poi lo spazio per un divanetto centrale, predisposto per inglobare una seconda gabbietta adatta ad accogliere anche cani di taglia più grande.
Bestiale Perché la nicchietta Honda? Perché ormai la moda, a Tokyo, è portare al ristorante il cane: «Gli esemplari più piccoli sono portati in carrozzina» e «per nutrirli ci sono tavolinetti accanto a cui possono accucciarsi su tiepide stuoie in inverno o rinfrescanti lastre di marmo in estate». Ma anche in Italia, rilancia Repubblica, la «generazione “no figli”» va alla grande: ci sono resort che offrono ferie «senza schiamazzi dei bambini» e ristoranti che escludono clienti under 18. Insomma, i cani ormai sono trattati meglio dei bambini. Solo in Cina li mettono ancora sullo stesso piatto.

Il lecca lecca anti-Bush
La fotografa californiana Jill Greenberg ha curato la rassegna fotografica “End Times”. Le immagini ritraggono bambini nudi in pianto cui l’artista, per rendere al meglio «la forza evocativa dell’espressione del viso», ha in precedenza offerto e poi rubato un lecca lecca. Numerose le critiche, tra cui anche una di malcelata pedofilia. L’artista, per scusarsi e redimere le proprie immagini, avrebbe risposto che quei pianti infantili sono una «una metafora dei misfatti dell’amministrazione Bush».
Geniale. La Greenberg è geniale. D’ora in avanti chi verrà sorpreso a fare la manomorta sull’autobus potrà dare la colpa agli africani che non usano il condom contro il propagarsi dell’Aids. O incolpare di scarsa attenzione ai raccolti autunnali il ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, se verrà sorpreso con le dita nel naso. O dire che non è dimostrabile, finché non ci saranno prove documentarie certe, che la cacca che il proprio cane ha lasciato sul marciapiede possa essere considerata un’arma di distruzione di massa.

Le spiagge per sole donne (islamiche)
Dopo Riccione e Trieste, probabilmente anche Francavilla al Mare (Chieti) verrà incontro alle esigenze del turismo arabo riservando un tratto di spiaggia alle donne. «Viviamo in una società multirazziale – ha detto il sindaco Angelucci – e anche Francavilla si sta adeguando alla tendenza». Bisogna sapere infatti che l’islam impedisce alle donne di mostrare il corpo scoperto, perciò, in mancanza di lidi dedicati, le musulmane prendono il sole vestite o avvolte in una tunica bianca detta “gallabia”.
Eh sì, e poi? Avanti di questo passo dovremo fare spiagge per soli adepti di Sai Baba, per soli cattolici, per soli buddisti. In un tripudio multiculturale potremmo poi fare bagni attrezzati con citofoni per non far perdere l’allenamento ai testimoni di Geova, provvisti di zampe di capretto per aiutare nella socializzazione le Bestie di Satana, cabine con l’audiodiffusione degli interventi di Marco Pannella su Radio Radicale per i tipi più scettici, saggi di Giulio Meotti per i tipi più concupiscenti, citrosodina per digerire gli articoli di Giorello, sussidiari per capire quelli di Tempi.

La racchetta fulmina-zanzare
Ai grandi magazzini, la racchetta si trova nel reparto giardinaggio, accanto alle candele alla citronella e alla barriera per lumache. Si presenta come un comune racchettone da spiaggia, cm 46 x 16, con la differenza che la fitta rete metallica è elettrificata da un circuito sito nell’impugnatura. Sul manico, il porta-batterie (non comprese nella confezione) e l’interruttore. Una volta accessa la racchetta, basta colpire l’insetto molesto con la medesima. Una scintilla, uno scoppiettio e il provocatore finisce vaporizzato.
Entusiasmante Utilissima per chi ha appena imbiancato i muri e per chi diffida dalle armi chimiche (e tra zampironi e fornelletti ha già due pupi dall’incarnato verde salvia), la racchetta fulmina-insetti coinvolgerà tutta la famiglia nel più avvincente gioco di ruolo casalingo. Gettatevi all’inseguimento di mosche, zanzare e ragni, sfidate i bambini nella conta dei caduti sul campo. Risvegliate l’Agassi che c’è in voi, e vedrete che anche vostra moglie, scopino e paletta sul cuore, vi seguirà in capo alla casa.

Il ticket per entrare a Milano
Si chiama ticket d’ingresso o pedaggio anti-inquinamento e l’idea il sindaco Letizia Moratti l’ha mutuata dalla congestion charge introdotta a Londra da Ken Livingstone. La sostanza è che dal 2007 per entrare nel capoluogo lombardo bisognerà pagare. Quanto ancora non si sa. A Londra sono 8 sterline (circa 12 euro), a Milano saranno almeno 3 euro. E più la macchina inquina, più si pagherà. Come? In mancanza del sistema a varchi elettronici degli inglesi, a Milano saranno creati appositi succedanei del “gratta e sosta”.
Infettivo È ovvio che lo scopo di questa trovata è spingere i pendolari a usufruire dei mezzi pubblici per raggiungere e girare Milano. Pare che a Londra il balzello sulle quattro ruote abbia ripulito l’aria. Ora. Tutto molto bello. Ma avete mai visto un treno carico di pendolari? Beh, a parte l’olezzo di brodino ascellare che normalmente impesta i vagoni incollandosi ai vestiti e ingiallendo le vostre riviste, sappiate che grazie al ticket d’ingresso magari non vi ammazzerà lo smog, ma c’è caso che vi becchiate il colera. Se non vi sequestra Abu Omar.

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