Famiglia panda
Forse, come ha detto Gianna Nannini al Magazine del Corriere della Sera, un giorno anche essere bisessuale sarà considerato una forma di bigottismo, e dunque sarà meglio definirsi «polisessuali, per non escludere nessuno, nemmeno i trans». In attesa di mettersi al passo coi tempi e magari di provare un po’ di concupiscenza anche per i panda (sapete, sono in via d’estinzione), si potrebbe pensare di aiutare le famiglie italiane.
Lo ha notato il professore Francesco Billari sul Sole 24 ore: «Quest’anno la famiglia è scomparsa dal dibattito in vista della legge finanziaria». Dice Billari che, sebbene in periodo elettorale si sia molto parlato di sostegni ai nuclei familiari, sebbene nel programma dell’Ulivo si promettano «ambiziose “linee d’azione”» per mamma papà bambino, sebbene sia stato creato un apposito ministero intitolato alle “Politiche per la famiglia”, finora ci si è solo accorti che «a tali impegni corrisponderebbe un costo» e ci si è concentrati soltanto «sulla presenza o assenza dei pacs nel programma». Insomma, un po’ niente, anche tenendo conto del fatto che essendo il nostro un paese «a bassissima natalità» e andando verso una crescita demografica pari a zero, la nostra economia ne risente. Mentre aiutare le famiglie significherebbe aiutare la nostra economia.
Se il ministro Rosy Bindi si deciderà finalmente ad attuare le politiche promesse stia certa che incasserà, oggi, l’applauso delle famiglie italiane e, domani, quello di tutti coloro che son riusciti a fuggire dalle brame dei nannini polisessuali. Panda inclusi.
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