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La Bbc dà una mano ad Ahmadinejad sul nucleare
inghilterra Scivolata pro-Ahmadinejad alla Bbc. Sul sito internet del network televisivo britannico l’articolo che spiega in domande e risposte sintetiche l’impasse nucleare iraniano parla di «doppio standard» a proposito dell’arricchimento dell’uranio annunciato dal Brasile, che non ha provocato procedure punitive come nel caso iraniano. «Il clima politico è molto differente perché il Brasile non è considerato una minaccia e si ha fiducia nelle sue intenzioni pacifiche. Tuttavia ci saranno alcuni che in questo vedranno l’applicazione di un doppio standard», recita la terz’ultima risposta di Q&A: Iran nuclear stand-off. L’informazione in questo caso è decisamente carente: la differenza di fondo fra nucleare brasiliano e nucleare iraniano non sta nella percezione soggettiva degli altri Stati, ma nel fatto oggettivo che l’Iran ha nascosto per tredici anni le sue attività volte all’arricchimento dell’uranio, il Brasile invece le ha dichiarate sin dall’inizio, come prevede il Trattato di non proliferazione nucleare a cui entrambi i paesi aderiscono. Nel “Timeline” dell’Iran, la cronologia degli eventi di ogni paese, la crisi del nucleare viene datata al settembre 2002, quando i russi iniziano la costruzione della centrale di Bushehr, e non all’agosto dello stesso anno, quando per la prima volta sono state denunciate attività segrete per l’arricchimento dell’uranio iniziate tredici anni prima.

Il guru nella prevenzione dell’Aids a favore dei programmi di astinenza
usa «Da sola la politica di riduzione del rischio (l’utilizzo del condom, ndr) non ha mai prodotto una riduzione dei tassi di sieropositività in Africa. Tre studi scientifici distinti lo hanno dimostrato». Così si è espresso Ted Green, uno dei più grandi ricercatori sui temi della prevenzione dell’Aids, all’audizione del sottocomitato del Congresso incaricato di valutare la clausola del Pepfar (il programma del presidente G. W. Bush per la lotta all’Aids) che riserva il 33 per cento dei fondi destinati alla prevenzione a programmi centrati sull’astinenza e la fedeltà di coppia. Per Green eliminare questa clausola equivarrebbe a «rimuovere uno dei fondamenti essenziali e primari della prevenzione dalla risposta del governo americano alla pandemia dell’Aids».

Il paradiso del potere (legislativo e giudiziario) delle donne
ruanda Nella classifica dei paesi con la maggiore proporzione di parlamentari donne gli stati del Nord Europa sono stati scavalcati da uno stato africano: il Ruanda. Nel “paese delle mille colline” infatti le donne rappresentano il 48 per cento dei parlamentari, oltre che la metà di tutti i giudici e di tutti gli studenti universitari. È una donna anche il presidente della Corte Suprema.

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