Il grande freddo

Di Manes Enzo
14 Settembre 2006
Quando a dare i brividi al mercato non sono le stagioni politiche, ma abbattitori e surgelatori di temperatura. Una verità di antica memoria custodita a Corbanese, dove il sistema di conservazione più naturale vale fino a 30 milioni l'anno

Come inventarsi un mercato da zero. Anzi da sottozero. Letteralmente. Visto che Irinox ha avuto la brillante intuizione di puntare l’attenzione verso un settore fino a pochi anni fa sconosciuto ai più e cioè quello degli abbattitori e surgelatori rapidi di temperatura. Diventandone azienda leader nella produzione, con una decisa vocazione all’export che vale il 50 per cento del fatturato. Nel 2005 l’azienda ha chiuso a 26 milioni di euro e le previsioni per quest’anno sono di una crescita che dovrebbe attestarla a 30 milioni. Siamo, manco a dirlo, nel Nordest, in quel di Corbanese, Treviso, tra le colline dove distese di vigne baciate dal sole giusto regalano quella prelibatezza che è il prosecco di Valdobbiadene. Qui le imprese che funzionano sono assai, quasi come le bollicine del famoso vino bianco. «Irinox ha avuto il grande merito di aprire un mercato che non c’era prima, lavorando sul circolo virtuoso che può nascere dall’incontro tra freddo e qualità della conservazione dei cibi». Dice così Katia Da Ros che in azienda fa il sales & marketing manager. Suo papà Florindo, insieme ad altri tre soci (Luigino Granziera, Claudio Tonon, Mario Zanardo), ha fondato l’azienda nell’aprile del 1989. Lei ha inziato a prendere parte all’avventura nel 1992. Oggi, inoltre, dirige Qualeimpresa, rivista nazionale dei giovani imprenditori di Confindustria, ed è stata anche presidente dei giovani di Unindustria di Treviso. Un’imprenditrice con le idee chiare che sa cogliere il senso della sfida che attende l’impresa italiana. «Talvolta il rischio è quello della conservazione, del rimanere legati al passato. Questo ritardo culturale determina poi una progressiva resa di fronte a mercati che certo non sono lì ad aspettarti. L’industria italiana nel suo complesso, ma specie quella straordinaria realtà rappresentata dalla piccola e media impresa, deve aver la capacità di trasformarsi per riposizionarsi nel cosiddetto mercato globale». è un salto di qualità obbligatorio. Altrimenti si scivola indietro indietro… E in Irinox a proposito di questo famoso “salto”? «Lo abbiamo fatto, certo. Anzi forse siamo già partiti al di là del guado, ovvero oltre l’antica concezione del saper fare che ha dettato la linea della fabbrica classica. Infatti la nostra azienda si è subito caratterizzata come realtà capace di saper innovare. E sappiamo quanto l’innovazione sia fondamentale per stare sul mercato con vitalità. Mercato interno e mercato internazionale», chiarisce.
Quando si ragiona sul concetto di innovazione è importante capire di che cosa stiamo parlando. Vale a dire: innovazione riguarda solo il nuovo prodotto? Oppure c’è dell’altro? E che altro? Katia Da Ros sorride. Poi fa: «La prima innovazione non riguarda certo la ricerca e lo sviluppo. Proprio perché è la prima non può che riferirsi all’uomo. Che è fondamentale ricollocare al centro. Capitale umano? Sì, capitale umano è la definizione più adeguata. In Irinox questo tema è molto sentito. Penso infatti che un imprenditore vero debba saper motivare e valorizzare i propri collaboratori. Essere riusciti a farlo credo rappresenti una delle ragioni più importanti alla base del nostro successo».

Quella gelida virtù
Irinox significa prodotti ad alta tecnologia e design tipicamente italiano. Prodotti di metallo prezioso, l’acciaio inox, davvero originali, come appunto sono gli abbattitori e i surgelatori rapidi di temperatura pensati per migliorare la qualità della vita. Il tutto ha preso piede dal riconoscere una semplice verità: il freddo è il sistema più antico per conservare gli alimenti in modo salubre e naturale. Ecco allora che Irinox ha lavorato in modo sofisticato su due concetti: l’abbattimento rapido e il congelamento rapido, venendo così incontro a chi opera nei comparti della ristorazione, della panificazione e della gelateria. Spiega Katia Da Ros: «Con l’abbattimento rapido da 90 a 3°C si risolve il problema che hanno tutti gli alimenti cotti se non vengono serviti in tempi brevi e cioè che perdono rapidamente la loro qualità e fragranza. Infatti il naturale accrescimento batterico, che è la causa principale dell’invecchiamento dei cibi accade in maniera esponenziale tra i +70° e i +10°C. Il nostro abbattitore rapido attraversa rapidamente questa fascia termica assai dannosa giungendo al cuore dell’alimento a +3°, al massimo in un’ora e mezza. In questo modo un cuoco può lavorare tranquillamente sapendo che le sue creazioni sono del tutto preservate dall’attacco dei batteri». Invece per la conservazione di medio-lungo periodo è necessario congelare rapidamente i prodotti, fino a un massimo di -18°, laddove congelare vuol dire trasformare i liquidi che sono all’interno degli alimenti in cristalli. Così materie prime crude, semilavorati e cibi cotti possono essere trattati in totale sicurezza. Una volta che si decide di scongelarli sono assicurate le qualità iniziali. Insomma, finalmente il grande gelo è una virtù e non solo il richiamo a stagioni della politica interna o internazionale segnate da incomunicabilità e arroccamenti.

Questione di allenamento
Irinox dispone di tre unità produttive per un totale di 15 mila metri quadrati collocate tutte nel trevigiano e 150 dipendenti. Precisa: «Siamo presenti con filiali negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Australia. Si tratta di investimenti significativi che spiegano bene l’impegno dell’azienda a crescere anche sui mercati più difficili. Il fatto che oltre la metà del nostro fatturato derivi dalla vendita all’estero indica che per Irinox è strategico l’impegno in questa direzione. Quando il prodotto vale e l’organizzazione è seria il made in Italy è ancora altamente competitivo. Con queste carte è bello andare per il mondo e raccogliere frutti». La storia di Irinox, come quella di altre realtà italiane, è lì a indicare che la piccola impresa ha tutto per poter innovare e anche con una maggiore velocità rispetto ai colossi. Questione di allenamento, questione di educazione. «Solo se c’è l’uomo c’è l’imprenditore. Con la sua curiosità, il suo desiderio di conoscenza, la sua irresistibile vocazione alla creatività. La novità destinata a trovare soddisfazione sul mercato è già tutta o quasi nella buona semina. Ecco allora che non c’è mai tempo da perdere. Ecco allora che proponi il software che si chiama “Logik chill”, nuovo modo di abbattere rapidamente tutti i prodotti. Indipendentemente dalla consistenza, dallo spessore, dalla temperatura e dalle caratteristiche del prodotto. Una volta che viene inserito il prodotto nell’apparecchio, questo software intelligente calcola tutti i parametri, calibrando esattamente il freddo e la ventilazione in camera necessari per raggiungere la temperatura desiderata al cuore del prodotto, nel minor tempo possibile e nel modo più delicato. Il cliente perciò non deve più decidere se il prodotto da abbattere è delicato o no. Ci pensa questo software che si aziona schiacciando semplicemente un pulsante».

Un freddo «di qualità»
L’ultima nata è la divisione home collection. La scommessa è intrigante: perché non portare nelle nostre case, grazie a modelli di piccole dimensioni, tutti i vantaggi che si hanno con l’utilizzo di macchine professionali? In un’epoca come questa dove la cultura del cibo e la qualità dell’alimentazione sono argomenti che suscitano grande attenzione in molte famiglie, specie con figli, quella Irinox non pare proprio essere una scelta azzardata. «Vogliamo portare nelle case attrezzature dedicate al freddo di qualità. Innovative nelle funzioni e raffinate nel design.Una collezione di prodotti al servizio del benessere quotidiano: bisogna riscoprire quella sana tradizione del mangiare e del bere buono, sano e nutriente. E proprio per offrire il meglio, al nostro interno è attivo un laboratorio permanente perfettamente attrezzato che analizza l’aspetto nutrizionale e qualitativo degli alimenti». Buon freddo a tutti.

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