L’11/09 Zawahiri festeggiava al circolo Acli Santa Lucia
Su Vanity Fair ho letto un’intervista da lei rilasciata sull’intervento di Berlusconi al Meeting di Rimini. Alla domanda su cosa significasse l’accoglienza (a dir poco trionfale) del popolo a Berlusconi, lei rispondeva che c’erano 2 mila rincoglioniti del motore azzurro a fare da claque e che Berlusconi aveva sbagliato. Non ha nemmeno ricordato un passo degli interventi di Berlusconi o Formigoni, quindi l’unica cosa significativa della sua intervista è stata lo sbeffeggio agli ospiti politici. Complimenti.
Maria Cristina Montanari
via internet
Non ho letto l’intervista da me rilasciata, ma sicuramente non ho dato i numeri e non ho usato certi aggettivi. Quanto all’accoglienza ribadisco: un conto è il popolo del Meeting (trionfale), un altro sono i pullman della claque (tronfiale).
Ho saputo da un’amica di mia figlia che è stata in vacanza a Zanzibar che in ogni villaggio turistico vi è una moschea e in nessuno è invece presente una cappella cattolica o comunque una chiesa cristiana, pur essendo gli ospiti per la totalità occidentali. Qualche anno fa un’altra mia figlia in vacanza alle Maldive fu catechizzata assieme agli altri ospiti sul comportamento da tenere nel villaggio e sulla spiaggia per non offendere il sentimento religioso dei nativi di fede musulmana. Pur non avendo nulla da obiettare, mi domando se un tale comportamento debba essere sempre considerato a senso unico: a casa loro dobbiamo comportarci come vogliono loro, a casa nostra pure.
Aldo Silva via internet
Tanto per viaggiare a senso alternato, anche a Riccione hanno approntato una spiaggia rispettosa delle donne velate e/o burqate. Temo che non ci sia più niente da fare se non scegliere altre mete di viaggio, tipo Groenlandia.
Passeggiando per le strade del mio quartiere mi sono imbattuto in un manifestino. Pubblicizzava uno di quegli pseudo-documentari in cui si vuol convincere la gente che quello dell’11 settembre non è stato terrorismo ma un «inganno globale», perché nessun aereo è caduto sul Pentagono e le Twin Towers sono crollate perché erano state imbottite di esplosivo. A questa spazzatura abbiamo fatto l’abitudine, ma c’è stato un dettaglio che mi ha colpito: a invitare alla visione era niente meno che il Circolo Acli S. Lucia, e la proiezione era prevista presso il Centro parrocchiale S. Lucia, la sera dell’8 settembre. Addirittura in calce al manifestino era riportata una frase di Tertulliano: «Persegui la Verità, ma diffida di chi dice di averla trovata».
Silvano Avoncelli Milano
Diffidate del centro parrocchiale Santa Lucia.
Come redattrice della sezione attualità del sito www.culturacattolica.it, ho avuto l’avventura di andare a cena insieme a Salina e a don Gabriele Mangiarotti con la senatrice Paola Binetti. È stata davvero una cosa interessante e istruttiva, perché se prima cadevo nella tentazione di pensare che essere cattolici di sinistra fosse una malattia che si contrae in buonafede, ora ho la certezza che invece si tratta di una mutazione genetica. Ci si sente perseguitati dai cattolici e incompresi dai “sinistri”, dicendo a chi si incontra, ma soprattutto a se stessi, che la propria coscienza è linda.
Nerella Buggio Milano
Le scrivo in merito alla “recensione” del libro Maramangio pubblicata sull’ultimo numero di Tempi. Innanzitutto è bene precisare che è stato scritto da Primo Vercilli in collaborazione con Massobrio e non viceversa. Inoltre. è un libro imperdibile (non solo godibile).
Elisa Cattin Ferrara
Grazie per la precisazione sul Primo, però Massobrio non è secondo a nessuno.
Perchè il sito di Tempi non viene più aggiornato? Ho sempre letto con interesse le lettere al direttore, e con gusto le sue risposte.
Isabella Di Bitonto via internet
Lo aggiorneremo. Ma alle lettere risponderemo – se risponderemo – solo qui.
In tutto il mondo le comunità evangeliche in particolare sono attive nel portare a conoscenza di tutti i tragici avvenimenti del Darfur. Spero che anche in Italia si possa assistere a un movimento per la promozione dei diritti umani nella martoriata regione del Sudan. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.savetherabbit.net/darfur o il blog itablogs4darfur.blogspot.com. La nostra è una iniziativa che sta muovendo ancora i primi passi e ce ne scusiamo per la ancora scarsa formalità.
Fabrizio Annarumma
coordinatore Italian Blogs for Darfur
Se pure le comunità cattoliche sapessero quel che succede in Darfur, forse anche alla parrocchia S. Lucia si vedrebbe un altro film.
Adesso ho capito perché vivo in un pietoso paese di ipocriti finti cherichetti. Grazie a dio (minuscolo voluto perché sono agnostico) ho scoperto un’altra rivistina da buttare nella riciclata (tralasciando la grammatica di alcuni Vs illustri giornalisti).
Meletti Fabio via internet
Ipocriti e finti te salutant! (Ma al “cherichetti” non potevi aggiungere anche una “i”, o grammatico imperatore?).
Belle le rubriche. Solo una, che pure è sempre un piacere leggere, mi lascia perplesso, “Le nuove lettere di Berlicche”. Ma perché ripubblicare C. S. Lewis?
Davide Tropea Bari
Un diavolo che scrive da dio fa sempre un po’ casotto. Però non è Lewis. È un Berlicche tutto nostro.
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