Osservazioni sull’utilità dei compiti delle vacanze
Per zizzaniare un pochino sull’utilità o meno dei compiti per le vacanze vi basti l’ultimo tema estivo di mia figlia Teresa, 8 anni. Deve scrivere un’avventura dal titolo “La nave salpò dal porto di Genova ma.”. Svolgimento: «A un certo punto incominciò una tempesta e la nave traballava sul mare. Il comandante cercava di attraccare ma non ci riuscì e finirono in un’isola. I passeggeri scesero e si accamparono. Il giorno dopo ritornarono alla barca, salirono e andarono in mare aperto. Navigarono lunghe ore finché il capitano vide le luci del porto e andò al porto, i passeggeri scesero e tornarono a casa e da quel giorno tutti partirono in aereo». P. S. (sottinteso): Cara maestra Giuliana adesso sono a Li Feruli a raccogliere legni per fare una bellissima capanna con i miei amici, poi andrò a cercare conchiglie e ricci con maschera e boccaglio e ho anche imparato a prendere i polpi e a fare i tuffi da tre metri, che mi sembra di non arrivare mai all’acqua. In estate mica ho tempo per le avventure di fantasia.
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