Assalto al castello (e alla fontana)

Di Manes Enzo
14 Settembre 2006

La Val d’Aosta non è solo sci. È pure terra che testimonia una storia importante. Basta andar per castelli. E goderseli appieno, tanto sono ancora imponenti. Quelli presenti nella cosiddetta “bassa valle” rappresentano motivo di particolare attrazione. Così il nostro percorso a ritroso nel tempo potrebbe cominciare dalla località di Verrès che è dominata dall’imponente castello costruito tra il 1361 e il 1390 da Ibleto di Challant, laddove prima sorgeva un’antica fortezza. Purtroppo il magnifico castello si può ammirare solo dall’esterno in quanto attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione. Si può però proseguire perché a soli due chilometri da Verrès troviamo la piccola località di Issogne. Qui sorge un altro splendido castello, costruito nel 1480 dal Priore Giorgio di Challant sulle fondamenta di un vecchio edificio. Sono degni di particolare nota: la sua celebre fontana del melograno (realizzata in ferro battuto), le pitture dell’androne e del portico che riproducono scene di vita del Quattrocento, la magnifica sala baronale adorna di pitture parietali e la cappella. Il castello è aperto al pubblico tutto l’anno (per informazioni tel. 0125 929373). Dopo la visita si punta verso Fénis. A questo punto è doverosa prima una sosta a Chambave per degustare il famoso vino “Muscat” e poi a Nus, poco oltre il bivio per Fénis, dove si produce il “Malvoisie”, un vino bianco fra i più pregiati della Valle. Da Nus, quindi, a Fénis, sede del famoso maniero costruito nel 1340 da Aimone di Challant sulle rovine di un castello del XII secolo. Particolarmente degni di nota sono: il cortile con l’elegante scalone semicircolare, le torri merlate, i bei camini, la splendida cappella e il salone di rappresentanza. Anche questo castello è aperto tutto l’anno (per informazioni tel. 0165 764263).

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