Critica l’islam, rischia la vita

Èminacciato di morte e si trova sotto la protezione delle forze di sicurezza francesi in una località sconosciuta Robert Redeker, il filosofo e docente di filosofia del liceo di Saint-Orens de Gameville, nei pressi di Tolosa, autore di un commento dal titolo Face aux intimidations islamistes, que doit faire le monde libre? “Di fronte alle intimidazioni islamiste che cosa deve fare il mondo libero?” apparso su Le Figaro del 19 settembre e ispirato alle polemiche seguite al discorso di Benedetto XVI a Ratisbona. In Tunisia le autorità hanno ordinato il sequestro di tutte le copie del giornale su cui è apparso il testo e poco dopo sono arrivate minacce di morte all’autore del pezzo. I colleghi di Redeker sono stati informati dell’accaduto e della sua assenza forzata da scuola sin da venerdì 22 settembre, ma la notizia è filtrata a fatica. Il ministro dell’Educazione Gilles Robien ha manifestato la sua solidarietà all’insegnante, ma ha anche ammonito che «un funzionario deve mostrarsi prudente, moderato e saggio in tutte le circonstanze». Nel suo commento Redeker aveva scritto che «come il defunto comunismo, l’islam considera la generosità, l’apertura dello spirito, la tolleranza, la dolcezza, la libertà della donna e dei costumi e i valori democratici come segni di decadenza. Sono debolezze che intende sfruttare per mezzo di “utili idioti”, delle buone coscienze imbottite di buoni sentimenti, allo scopo di imporre l’ordine coranico allo stesso mondo occidentale. Il Corano è un libro di una violenza inaudita». Redeker è un pensatore laico.

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