Ecco chi FC intervisterà sul prossimo numero
Dimmi chi intervisti… Dopo due copertine dedicate al cantante Claudio Baglioni e alla scrittrice Susanna Tamaro, Famiglia cristiana ha dedicato il servizio di punta del settimanale in edicola a papa Ratzinger e alle polemiche suscitate dal suo discorso a Ratisbona. In un corsivo nelle pagine interne (siglato FC) ce la si prende coi giornalisti italiani che avrebbero frainteso appositamente le parole del Pontefice. Appare anche un’intervista a monsignor Henri Teissier, vescovo di Algeri, il quale su certi fraintendimenti non era stato da meno dei commentatori italiani. Aveva detto Teissier a poche ore dalle parole papali di sentirsi «costernato» per il fatto che Benedetto XVI avesse scelto una citazione «che attenta al rispetto della fede musulmana e del suo profeta».
Prendete nota. Magdi Allam ha segnalato sul Corriere della Sera che sul sito islam-online.net («legato al predicatore d’odio Youssef Qaradawi») è intervenuto il padre gesuita Thomas Michel con dichiarazioni di questo tenore: «Noi cristiani dobbiamo delle scuse ai musulmani», «il Papa avrebbe potuto far riferimento alle crociate, volendo criticare la violenza ispirata dalla religione, senza offendere gli altri», «il Papa non si è scusato ma autogiustificato. Mi attendo delle scuse chiare, nette e dirette». Lo segnaliamo ai colleghi di FC: questo è un altro da intervistare.
Non poteva spiegarcelo prima? Eugenio Scalfari il 17 settembre ha compiuto un vero e proprio scoop. Diversamente da qualsiasi altra interpretazione data al discorso di Ratisbona, secondo il fondatore di Repubblica «la prima osservazione da fare per quanto riguarda il merito della lectio magistralis di Benedetto XVI» è che il Pontefice ha ammesso che «non c’è un solo Dio». Orpo, tutto ‘sto casino per niente.
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