Un isolano al Louvre

Di Cwalinski Vladek
12 Ottobre 2006

Miquel Barceló nasce nel 1957 a Felanitx nell’isola di Maiorca, il gusto del bello ereditato fin dalla tenera età dalla madre, pittrice. Nel 1974, dopo un viaggio a Parigi, scopre l’arte moderna, da Paul Klee all’art brut. Studia quindi disegno e scultura alla Scuola d’Arte di Palma di Maiorca e alla Scuola di Belle Arti di Barcellona. Il riconoscimento internazionale arriva nel 1982 quando viene invitato a Documenta a Kassel. Nel 1984 partecipa alla Biennale di Venezia e Bruno Bishofberger, il mercante di Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, diventa il suo gallerista ufficiale. Le esposizioni si moltiplicano in tutto il mondo; da segnalare, tra le altre, le personali all’Institute of Contemporary Art di Boston nel 1985, al Musée National d’Art Moderne George Pompidou nel 1996, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid nel 1999. Nel 2004 il Louvre ha esposto i 70 acquerelli realizzati per un’edizione illustrata della Divina Commedia; Barceló è così il primo artista contemporaneo a essere accolto, ancora vivente, nel museo parigino.

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