Brevi
Senku reinventa il coupé
Un prototipo che reinventa il coupé: con motore rotativo a iniezione diretta e motore elettrico. Il passo lungo e i quattro cerchi enormi che obbligano la carrozzeria a uscire con i parafanghi dagli ingombri delle fiancate esprimono tutta l’aggressività che merita una vettura sportiva. La Senku, che significa pioniere, anticipa la visione Mazda nel settore delle auto sportive. Il cuore della Senku è l’evoluzione del motore rotativo presente sulla RX-8 che, abbinato a un propulsore elettrico, promette di consumare pochissimo.
Métisse, ibrida sportiva
C -Métisse, ibrida sportiva Citroen, non vuole essere un’interpretazione futurista della SM, pur restando vicina a un veicolo commercializzabile. Perciò non v’è dubbio che la C-Métisse sia una vettura immagine che rientra nel budget promozione e pubblicità della marca Citroen. Chi altro, infatti, avrebbe potuto osare una sfida del genere, quella di prendere la strada innovatrice su cui viaggiano le vetture sportive? In effetti la sua motorizzazione ibrida, V6 diesel e motore elettrico piazzato sulle ruote posteriori, gli apre le porte non solo della città, ma anche delle autostrade tedesche.
IROC, da Scirocco
Volkswagen si è data agli indovinelli. Presenta una concept, la IROC, il cui nome è semplicemente la parte centrale di ScIROCco. Il frontale è spiovente e corto, al centro si apre un’inedita calandra esagonale in alluminio. La fiancata è alta e imponente, mentre la coda bombata è sormontata da un alettone che fa da visiera al portellone cortissimo. Sotto il cofano della IROC debutta una versione ipervitaminizzata del 1.400 TFSI da 210 cavalli. La Scirocco prossima ventura arriverà con motori di potenza anche inferiore ai 150 cavalli.
Outlander, livrea europea
Nello stand Mitsubishi per scoprire la nuova Outlander Concept che servirà da base ai futuri Suv di Citroen e di PSA. Un’eccellente base, in verità, poiché dal suo lancio, un anno fa, l’Outlander è leader della sua categoria. Questso Suv compatto sbarcherà in Europa nel primo trimestre del 2007, indossando per l’occasione una livrea europea composta essenzialmente d’una nuova calandra Mont Fuji. La marca tedesca fornisce a Mitsubishi il 2 litri TDi da 140 cavalli che già equipaggia la monovolume Grandis.
Epure sarà la 207 CC
La Peugeot presenta una concept di colore bianco, simbolo del pulito. E pulita la 207 Epure lo è davvero. Il tesoro tecnologico che nasconde sotto il cofano si chiama Genepac, acronimo di GENeratore Elettrico a Pila A Combustibile. Cuore del sistema è una pila totalmente made in France che adotta un sistema basato sull’impiego di sottili lastre d’acciaio inossidabile che riducono il costo e il volume della pila rispetto alle lastre tradizionali. Grazie all’impiego di cinque bombole da 15 litri ciascuna, che contengono 3 chili d’idrogeno compresso a 700 bar, la 207 Epure ottiene una velocità massima di 130 km/h e un’autonomia di 350 chilometri. Se una simile motorizzazione rappresenta una buona prospettiva per il futuro, la linea della 207 Epure rientra già nel futuro prossimo, prefigurando quella che sarà la 207 CC.
Twingo diventa piccola peste
La Twingo volta pagina. Addio alla linea da piccola monovolume e all’aria fumettosa, quella che nel 1992 sorprese e magari lasciò perplessi, ma che durò nel tempo. Il family feeling con la sorellona di nome Clio è evidente. Cambiano le proporzioni, ma lo scudo che unisce paraurti e prima parte del cofano, il taglio degli occhi e la vista del montante di tre quarti non mentono. L’aria da piccola peste deve molto alla bocca larga, ai passaruota di tono pistaiolo, ai cerchi bruniti, alle prese d’aria e all’estrattore posteriore con scarichi integrati in stile RS. Il tetto in vetro si unisce al parabrezza, due bei sedili a guscio e un interno dal design hi-tech secondo le recenti tendenze che vogliono la contaminazione di stile tra oggetti diversi. E il motore è un milledue da 100 cavalli.
Auris, erede della Corolla
La concept Toyota Auris rappresenta un progetto di grande importanza per il colosso giapponese, che in essa intravede l’erede di Corolla, modello da anni riconosciuto come strategico per Toyota. Infatti, nonostante si tratti di una concept questa Auris sembra già molto vicina a quello che potrà essere lo stile della vettura che verrà prodotta in serie, sia per quel che concerne il design esterno che per quel che riguarda l’abitacolo. All’esterno le linee arrotondate non sono troppo differenti da quelle della Corolla attuale e, fatta eccezione per gli scarichi posteriori e i particolari gruppi ottici utilizzati per rendere l’auto maggiormente futuristica, il design risulta pulito e non rivoluzionario. All’interno l’attenzione è catturata dall’enorme tetto panoramico, che rende l’abitacolo molto luminoso.
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