Il divo del ring amato dal popolo
Cent’anni fa nasceva Primo Carnera. Il gigante di Sequals (Pordenone), l’italiano che nei pesi massimi ha dato tutto ottenendo molto. Facendo parlare di sé giornali e televisioni, per un carnet di vittorie che diceva di un guantone particolarmente pesante. Salì sul ring pure negli Usa. Meritandosi quella chance, anche se qualcuno insinuava che più che d’acciaio fosse un un colosso d’argilla. Per un certo periodo fu anche profeta in patria. C’era il fascismo e un omone che ci sapeva fare eccome con i pugni serviva. Poi quando finì al tappeto con quel fenomeno di Joe Louis, nel 1934, il regime fece ciò che fanno i regimi: lo scaricò. Il suo tramonto sul quadrato non lo annientò. Trovò spazio nel catch, quello sport spettacolo che oggi si chiama wrestling. Fece anche qualche comparsata in improbabili film contro l’Ercole di turno (del genere peplum, insomma). Ora, History Channel, grazie a un puntuale lavoro di ricostruzione che attinge a un memoriale autobiografico ritrovato dai figli nel 2002, propone un documentario sulla vita di Carnera (mercoledì 25 ottobre, ore 21). Arricchito da filmati di repertorio, prime pagine e abbondanti articoli di giornale.
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