A che gioco giochiamo

Di Degli Occhi Alessandro
19 Ottobre 2006

Èstato presentato dall’Aesvi (Associazione editori software videoludico italiana) il secondo rapporto annuale sull’industria videoludica italiana realizzato dalla società di ricerche Gfk. Nel 2005 il mercato dei videogiochi ha fatto rilevare un giro d’affari di quasi 742 milioni di euro, pari a una crescita del 16,6 per cento rispetto all’anno precedente. Secondo il presidente dell’Aesvi, Andrea Persegati, «il rapporto ci dice che quasi il 100 per cento dei bambini/ ragazzi italiani tra i 6 e i 17 anni utilizza i videogiochi». I videogiocatori in Italia sono quasi 24 milioni (il 43 per cento della popolazione dai 4 anni di età). Ben 10 milioni di giocatori sono donne, ossia il 39 per cento dell’universo dei videogiocatori. L’età media del videogiocatore è di 28 anni e il 57 per cento ha tra i 18 e i 44 anni. Nella fascia tra i 6 e i 17 anni – come diceva il presidente Persegati – si raggiungono livelli vicini alla saturazione: gioca infatti quasi il 96 per cento dei bambini/ ragazzi. Si gioca più al Sud. In testa la Campania (con il 56 per cento), segue al centro l’Emilia-Romagna con il 52 per cento. A pari merito Marche e Sicilia con il 46 per cento. Seguono Lombardia, Triveneto e Piemonte. Il fenomeno del videogaming è trasversale a tutte le fasce sociali. Altro argomento la pirateria: questo
fenomeno riguarderebbe il 26 per cento dei giocatori, ma probabilmente i dati sono sottostimati. «Per il futuro siamo ottimisti – commenta Persegati – dal momento che Sony PSP e Nintendo DS continueranno a conoscere un grande successo nel 2007 e la Xbox 360 sarà presto raggiunta dalle nuove console di terza generazione Playstation 3 di Sony (marzo 2007) e Wii di Nintendo».

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