Nostre corrispondenze

Di Tempi
26 Ottobre 2006

La Bbc trasmetterà in arabo, al Jazeera in inglese
regno unito Comincerà a trasmettere all’inizio del 2007 il nuovo canale in lingua araba della Bbc, la più importante delle nuove iniziative del World Service dell’emittente britannica. Il canale sarà totalmente dedicato alle ultime notizie e a dirigerlo è stato chiamato l’egiziano Salah Najm, già direttore dei notiziari di al Jazeera e di al Arabiya. La nuova emittente si propone di competere proprio con queste due tivù, specializzate in notiziari e approfondimenti rivolti al pubblico arabofono. Intervistato dal giornale arabo londinese Asharq Alawsat, Najm ha spiegato che «non è compito delle tivù informative criticare i governi. Chi adotta questo approccio commette errori nel suo lavoro, perché il nostro primo scopo è trasmettere le notizie e le varie opinioni onestamente e accuratamente. (.) Io mi baso sul principio che tutte le tendenze politiche devono essere rappresentate nei notiziari sulla base del valore delle notizie». Nel frattempo, al Jazeera ha deciso di inaugurare un canale in lingua inglese, previsto per il 2007.

Algerini arrestati per terrorismo? Colpa di Aznar
algeria-spagna Il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika dovrebbe «svolgere un ruolo di mediazione per mettere fine all’ingiustizia inflitta dal governo di José Maria Aznar agli algerini, abitualmente considerati esponenti di punta di reti terroristiche in Spagna». Lo stravagante appello, secondo quanto
riporta il quotidiano El Khabar, è stato indirizzato al capo dello Stato da Noureddine Belmeddah, presidente della Federazione delle organizzazioni della società civile algerina in Europa preoccupato per il destino di circa 70 algerini detenuti nelle carceri spagnole con accuse di terrorismo. Belmeddah, che non è nuovo a questo genere di appelli, è stato uno dei leader delle proteste islamiche in Spagna contro le vignette danesi su Maometto.

Bossi, Fini e Berlusconi razzisti secondo l’Onu
Italia. La legge Bossi-Fini «incita alla discriminazione e alla criminalizzazione» dell’immigrato con «conseguenze estremamente negative» perché «ispirata dalla filosofia dello scontro di civiltà» che vede l’immigrato come «una minaccia alla comunità nazionale». Lo scrive nel rapporto sull’Italia il Relatore speciale Onu su razzismo, xenofobia e intolleranza, il senegalese Doudou Diene. La legge avrebbe assecondato l’affermarsi di forme di «discriminazioni istituzionali» «subdolamente praticate» dalla pubblica amministrazione e di «marginalizzazione socio-economica, culturale e religiosa» degli immigrati. «Una bella novità», invece, la proposta del governo Prodi sulla nazionalità agli immigrati in 5 anni. [rc]

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