Brevi
Scenic, va in scena lo spazio
Difficile che sul terreno dove ha marciato per prima, la Renault possa essere sorpresa. Cosicché con Scenic e Grand Scenic a 5 e 7 posti, la Régie manda sul mercato anche una Grand per cinque passeggeri, molto spaziosa e comoda, con un bagagliaio che varia da 533 a 1.960 litri. Si tratta di una strategia ormai consolidata del marchio francese. L’evoluzione della specie appare scontata visto che la monovolume Scenic, sin dal suo apparire, ha sempre realizzato vendite lusinghiere: una strategia utile per stare al passo con i tempi, con le mode e, soprattutto, con la concorrenza.
Pochi i ritocchi alla carrozzeria: frontale con nuova calandra, presa d’aria inferiore allargata, proiettori fendinebbia spostati verso l’esterno. I gruppi ottici anteriori appaiono più moderni, quelli posteriori utilizzano un’illuminazione a diodi. La fiancata resta immutata, ma vi sono quattro nuovi tipi di cerchi in lega e due inediti copricerchi. Oltre ai vari e utilissimi vani sparsi un po’ ovunque nell’abitacolo (104 litri in tutto), il volume sotto i sedili della terza fila si apre in un vano supplementare da 32 litri. L’assenza dei sedili nella terza fila ha permesso di ribassare la parte posteriore del pianale, con il conseguente aumento del volume del bagagliaio e dei passeggeri posteriori.
Disponibili poi cinque nuovi colori di carrozzeria, di cui tre varianti di blu. Tutti nuovi gli interni, con rivestimenti più resistenti all’usura e colori nero carbonio o beige chiaro. Renault new Scenic e new Grand Scenic dispongono di una ben variata offerta di motorizzazioni, sia a benzina sia diesel. I propulsori diesel common rail sono quattro, con cilindrata compresa fra 1.5 e 2.0 litri e potenze da 85 a 150 cavalli, con il plus del filtro antiparticolato a rigenerazione periodica per i motori 1.900 e 2.000 cc. La gamma benzina prevede invece tre opzioni, tutte a sedici valvole, a partire dal sobrio 1.4 da 100 cavalli, passando per l’1.6 da 110 cavalli disponibile anche con impianto Gpl, per arrivare al quattro cilindri di 2.0 litri da 136 cavalli.
Le trasmissioni disponibili assecondano tutte le possibili esigenze, con due trasmissioni manuali a cinque o sei rapporti e due automatiche Proactive: ottimo l’automatico AJ0, a sei marce, sviluppato nell’ambito dell’alleanza Renault-Nissan. Di serie le Scenic offrono Esp, freno di stazionamento automatico, sensori pioggia e luci.
Con il diesel 2 litri e 150 cavalli viaggi veloci e confortevoli
La motorizzazione migliore per la New Scenic è il 2 litri dCi da 150 cavalli con il cambio automatico a sei rapporti, quello che riteniamo sia il più efficace per la guida del pubblico femminile. L’impressione globale immediata è quella di un miglioramento generale del veicolo, rispetto alla versione precedente, tanto nel comportamento su strada quanto nell’abitabilità interna. Nato dall’alleanza fra Renault e Nissan, questo propulsore di 1.995 cc eroga una potenza massima di 150 cavalli a 4.000 g/min, con una coppia di 340 Nm a 2.000 g/min, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a viaggiare in maniera fluida, priva di risposte nervose o poco gestibili, con un’erogazione lineare e progressiva, capace comunque di fornire la potenza adeguata a un’accelerazione repentina nel caso in cui un sorpasso si faccia azzardato. La posizione di guida è comoda, l’accesso alla strumentazione è facile e immediato. È evidente come lo studio dell’ergonomia, fatto per il comfort di bordo, sia privo di sbavature. La ricerca dei materiali rende il risultato d’insieme piuttosto piacevole. A ciò vanno aggiunti il miglioramento del sistema di climatizzazione e il tetto in vetro fisso panoramico, che conferisce luminosità all’abitacolo, effetto che si accentua piacevolmente quando il sole è alto nel cielo. Il rotolamento, il sound del motore diesel e qualsiasi altro rumore proveniente dall’esterno vengono ben isolati, dando all’interno un’ottima sensazione di tranquillità. La tenuta di strada, infine, non ha problemi, la velocità di crociera viene mantenuta con costanza e, fatto importante, la vettura nonostante l’altezza sente pochissimo l’effetto del vento laterale.
Per Defender un super diesel
L’ultima generazione del Land Rover Defender subisce un restyling importante, soprattutto per quel che riguarda l’unità propulsiva. In effetti, è proprio un nuovo motore turbodiesel la principale novità apportata al Defender. Si tratta di un propulsore a gasolio Euro 4, common rail, cilindrata di 2.400 cc di derivazione Ford. Questo motore è capace di erogare una potenza superiore ai 122 cavalli e sviluppa una coppia di 360 Nm a 2.000 giri con erogazione migliore di quella del propulsore precedente. È nuova anche la trasmissione a sei velocità con prima marcia dal rapporto accorciato per un miglior avanzamento nei tratti più impegnativi dell’off road; e una sesta marcia più lunga per i viaggi nei percorsi stradali e, soprattutto, autostradali. Il Defender model year 2007 non presenta, invece, sostanziali modifiche estetiche visto che il suo aspetto che pare non avere età piace molto alla clientela fedele. Interessanti novità si trovano all’interno della vettura dove è stata completamente ridisegnata la plancia, più robusta e integrata. Migliorati: i sistemi di ventilazione e riscaldamento, i sedili anteriori cresciuti in altezza, il comfort con la riduzione della rumorosità. Tre i passi disponibili dipendenti dalle varianti: pick up (2.360 mm), station wagon (2.794) e double cab (3.225). Il numero di posti varia dai 2 ai 7 adulti.
SL, il piacere della guida elegante
Suv e berline di lusso: per Mercedes la concorrenza arriva da Europa, Asia e Stati Uniti. Ma per quel che riguarda le vetture sportive, beh! Mercedes gode di supremazia nel settore delle roadster e delle coupé di alta gamma. In questa fascia di mercato, Mercedes Sl tiene il 45 per cento delle 25 mila unità vendute ogni anno: ben staccate Porsche, Jaguar XK e Cadillac XRL. E andando all’analisi del modello sportivo Mercedes, si vedrà che il 62 per cento del totale sono SL 500, contro il 17 per cento delle 55 Amg, ovverossia quanto le SL 350. Al primo sguardo, la nuova SL 2006 non sembra diversa dalla versione precedente lanciata quattro anni fa. Ma guardandola attentamente non passeranno inosservate alcune sottili trasformazioni nel design: una parte anteriore più affilata con una forma a freccia maggiormente pronunciata, che sottolinea l’impressione di potenza; nuovo paraurti con tre grandi feritoie di ventilazione; fendinebbia con cornici cromate; nuova calandra a tre lamelle impreziosite da inserti cromati. All’interno, i cambiamenti sono di grande raffinatezza: rivestimenti in pelle dalla grana ancora più fine, eleganti modanature in alluminio. Sotto il cofano due nuove motorizzazioni. La SL 350 riceve un V6 da 3,5 litri e 272 cavalli, con buone prestazioni: accelera da 0 a 100 km/h in 6″ 6 guadagnando cioè più di mezzo secondo rispetto al modello precedente, mentre il consumo diminuisce di 1 l ogni 100 km. In quanto alla SL 500, il suo V8 da 5,5 litri ha 388 cavalli, 80 in più della precedente versione. Cambio manuale o, a richiesta, il nuovo cambio 7G-Tronic Sport. Sulla SL 500 di serie il sistema di sospensioni attive.
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