Il treno dei desideri

Di Tempi
09 Novembre 2006
A briglie sciolte lungo l'arco di un secolo, corrono veloci i cavalli delle locomotive firmate Bombardier

Tradizione e innovazione: non solo slogan per la Bombardier Transportation, ma ancoraggio al passato glorioso del Tecnomasio Italiano, consolidamento dei successi attuali e capacità di innovare, offrendo una gamma di prodotti all’avanguardia, sempre affidabili, sicuri e senza confini, per un mondo ferroviario in costante evoluzione. Quando nel 2001 il colosso canadese Bombardier ha acquisito lo stabilimento di Vado Ligure, dove già nel 1905 la Westinghouse Italiana aveva iniziato la produzione della prima locomotiva elettrica italiana trifase E-550, meglio conosciuta come il Gigante dei Giovi per la sua capacità di trainare pesanti convogli a velocità costante, ne ha fatto il principale sito produttivo italiano del gruppo e, in diverse occasioni, nel corso della sua vita produttiva, ha rappresentato il centro di eventi importanti e la base per il lancio di prodotti altamente innovativi. Ne sono un esempio nel 1927 l’uscita della locomotiva elettrica a sei assi E-625, equipaggiata con sei motori di trazione, che fu la prima locomotiva a essere progettata per operare sotto le linee alimentate a 3 kV cc.

In continuo sviluppo
Nel corso degli anni successivi, tuttavia, venne avviata una profonda revisione dei prodotti, dei cicli di produzione e della gestione finanziaria, che comportò la rivoluzione degli impianti sia per quanto riguardava le apparecchiature che la ristrutturazione organizzativa. Nel 1971 venne lanciata la E-444, la prima locomotiva dotata di controllo chopper a tiristori di potenza, sistema fino ad allora sperimentato soltanto su tram e metropolitane e che divenne poi un sistema di propulsione che, sviluppato e perfezionato, fu installato sulle locomotive elettriche a sei assi E-633 e E-652 costruite in 150 esemplari a Vado Ligure.
Intanto, dal 1 gennaio 1988 diventava operativa la fusione tra la svedese Asea e la Brown Boveri: fu allora che il Tecnomasio Italiano Brown Boveri cambiò la sua denominazione sociale in ABB Tecnomasio.

La famiglia si allarga
Una successiva fusione tra le attività della ABB e la Daimler Chrysler ha dato vita alla costituzione, nel 1996, della Adtranz. Sono questi gli anni della produzione a Vado
Ligure di sistemi di propulsione elettrica per il treno ad alta velocità Etr 500, prodotto in 60 unità, oltre ai prototipi Etrx 500 ed Etry 500. Questo treno svolge attualmente servizio passeggeri su linee ad alta velocità con la denominazione di Eurostar. Nel 1999 vede la luce il primo modello della locomotiva E-464, ancora oggi in produzione nella fabbrica di Vado Ligure, di cui Trenitalia ha effettuato ordini per ben 388 unità. Questa locomotiva, leggera e modulare, adatta a trainare treni regionali e interregionali, è diventata il prodotto più consolidato della Bombardier in Italia e i motivi del successo vanno ricercati nella economicità di esercizio e di costo del ciclo di vita intera, oltre che nell’affidabilità che ha dimostrato sin dalla sua immissione in servizio.
La locomotiva E-464, considerata con orgoglio un grande successo, è equipaggiata con i più moderni apparati di trazione, condotta, apparecchiature tecniche di sicurezza, telecomando e controllo e con il sistema di segnalamento di ultima generazione Scmt (Sistema controllo marcia treno) e sviluppa una velocità di 160 km/h. La cabina di guida costituisce un ambiente di lavoro confortevole e rispetta le recenti norme esistenti in materia. Il banco di manovra, di ultima generazione, è dotato di un monitor per una completa diagnostica di bordo e consente di visualizzare messaggi relativi ad anomalie e messaggi di ausilio per la ricerca di guasti.
Un altro dei prodotti più interessanti della Bombardier è la locomotiva elettrica Traxx Dc che fa parte dell’affermata linea di locomotive Bombardier Traxx, comprendente modelli Ac, Dc e multisistema, che hanno conquistato la fiducia di ben 25 clienti dislocati in tutto il mondo con più di 800 locomotive acquistate. Della famiglia Traxx è entrata a far parte anche la prima locomotiva diesel-elettrica, che fa della Bombardier l’unico produttore al mondo in grado di fornire una famiglia completa di locomotive. La piattaforma Traxx consente alla Bombardier di creare valide sinergie, in quanto l’utilizzo di numerosi componenti comuni, oltre il 75 per cento, comporta una riduzione dei costi di produzione, di manutenzione e operativi, mentre la possibilità di risparmiare tempo e denaro offre senz’altro ai clienti un vantaggio concreto in un mercato altamente competitivo.

Non solo locomotive
Ma Bombardier in Italia non è solo sinonimo di locomotive elettriche, affidabili, performanti, economiche e interoperabili. Bombardier è anche sinonimo di trasporto urbano su rotaia, vale a dire metropolitane e tram (l’Eurotram per l’Atm di Milano e il tram di Palermo per l’Amat ne sono un esempio), con un occhio sempre attento al risparmio energetico, per il quale Bombardier ha realizzato il dispositivo Mitrac Energy Saver che consente di cumulare in celle speciali l’energia prodotta dal movimento del treno stesso, con un risparmio energetico che va dal 30 al 50 per cento. Bombardier è anche sinonimo di sistemi avanzati di segnalamento e controllo ferroviario, quali Acs e Scmt, sviluppati dalla Divisione Rcs (Rail control solutions), che impiega a Roma oltre 150 dipendenti specializzati nei vari settori strategici.
Novità importanti riguardano inoltre la Divisi one Services di Bombardier Transportation che, dopo aver conseguito un significativo successo con l’aggiudicazione del primo contratto di Trenitalia per la manutenzione globale della flotta di venti locomotive E-412 di propria costruzione, ha lanciato sul mercato una delle proposte più interessanti e innovative nel campo della manutenzione preventiva dei rotabili attraverso il Programma Orbita, che consente di monitorare lo stato di salute del treno, diagnosticando eventuali guasti prima che questi si verifichino durante la marcia del treno, oppure di gestirli secondo modalità di intervento rapide ed efficienti, qualora si verifichino quando il rotabile è in esercizio.

Alta velocità
Il futuro della Bombardier è anche Zefiro, il treno ad alta velocità, caratterizzato da un design creativo, dinamico e moderno, ispirato da una firma rinomata a livello internazionale quale è Zagato, una garanzia nel settore dei trasporti. Già presente nel 95 per cento dei progetti di treni ad alta velocità in esercizio in Europa, Bombardier con il suo Zefiro intende realizzare uno dei treni tra i più avanzati al mondo, che offra prestazioni elevate, affidabilità e facilità di manutenzione. I nuovi treni sono infatti sviluppati secondo i più moderni standard tecnologici e rispondenti alle nuove norme di interoperabilità europea. Anche la funzionalità e la sicurezza sono, per Bombardier, un fattore importante tanto quanto l’estetica. Zefiro è stato progettato per resistere agli urti (crash concept), per essere silenzioso, per questo, al fine di ridurre al minimo il rumore generato dal vento, è dedicata particolare attenzione al design della parte anteriore e del corpo del treno, ma anche ecologico (costruito con materiali riciclabili al 93 per cento). Particolare attenzione è stata posta nello studio degli interni per il comfort del passeggero: ottimizzazione dei posti a sedere, acustica e sistemi di condizionamento e illuminazione innovativi, introduzione di sistemi di intrattenimento quali accessi pc e internet, tv satellitare e, volendo, anche sale per proiezioni cinematografiche. Con Zefiro Bombardier si assicura un ruolo di primo piano nella sfida dell’Alta Velocità in Italia, anche in virtù della flessibilità del prodotto, che consente a Bombardier di costruire il treno intorno alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente tanto da poter dire con orgoglio: a ogni cliente il suo Zefiro.

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