Motori
Panda, più sprint ed ecologia
Panda, da 26 anni sulla breccia, è la più popolare utilitaria di sempre nel panorama mondiale dell’auto. Tanti rinnovamenti da quel lontano 1980 quando Giorgetto Giugiaro realizzò la “lavatrice con le ruote” (come amò definirla): nuovi motori, restyling di carrozzeria, trazione integrale. La Panda diventò una city car trasversale, qualifica che mantiene ancora adesso: giovani, maturi, uomini, donne, ricchi e meno abbienti l’hanno scelta come prima, seconda, terza vettura di famiglia. Oggi la Nuova Panda è un cult che rende soldi e quote di mercato, negli ultimi tre anni la Fiat ne ha vendute circa 650 mila unità. Qualche giorno fa è entrata sul mercato la Panda Model Year 2007 che si presenta con più qualità, innovazione, solidità e l’aggiunta di quattro inediti colori della carrozzeria. Sono le note salienti della Panda MY 2007, su cui Fiat ha rivisto alcuni aspetti del processo produttivo per eliminare scricchiolii e rumorosità, migliorando il comfort di marcia.
Le versioni 2007 della Panda si presentano rinnovate anche negli interni. La plancia è stata realizzata con un minor numero di componenti e risulta più elegante, peraltro in una nuova tonalità grigio scuro. Inediti sono anche i rivestimenti interni, sia per tessuti che per colori. In fatto di qualità, Fiat propone un merito di Panda: il 99 per cento della superficie interna della Panda è coperta da rivestimenti e, quindi, non mostra superfici metalliche. Nella gamma del MY 2007 ci sono due Panda in più: la 100HP e la Panda-Panda a metano. La Panda 100 HP (prezzo 13.400 euro) è la versione più potente del lotto e che aspira ad attrarre un pubblico giovane e sportivo. Basata sull’allestimento Emotion, questa motorizzazione 1.4 16V da 100 cavalli ha il cambio manuale a 6 marce e aggiunge i freni posteriori a disco, sospensioni specifiche e sulla plancia ha un tasto Sport che consente di scegliere la taratura dello sterzo e la risposta dell’acceleratore. Un livello di equipaggiamento davvero sorprendente per una city car di segmento A. L’esterno si contraddistingue, nel davanti, per i paraurti specifici e gli ampi passaruota che accolgono cerchi in lega da 15 pollici; mentre il posteriore si caratterizza per lo spoiler e per una griglia inferiore a nido d’ape con il terminale di scarico cromato. Un’opzione Pandemonio offre soluzioni molto sportive, come ad esempio le pinze dei freni rosse come per le auto molto potenti. All’interno il volante è in pelle e la plancia in colore nero.
Con un pieno di gas percorre oltre 300 chilometri
Nel solco della tutela dell’ambiente si inserisce anche Panda-Panda che sarà in commercio a partire dal prossimo gennaio. L’impegno del gruppo Fiat sui motori si sviluppa lungo due direttrici guida: migliorare le caratteristiche di eco-compatibilità dei propulsori convenzionali; puntare sulla ricerca di sistemi alternativi di trazione. Panda Panda è l’ultima versione ibrida benzina/metano della casa torinese, da oltre 10 anni molto attiva in questo tipo di alimentazione. Il motore 1.2 8V può contare su un serbatoio per la benzina di 30 litri, collocato in mezzo a due bombole per il metano, alloggiate nella parte della trasmissione del telaio della 4×4, le cui capacità sommate sono di 72 litri. Non ci sono, insomma, bombole fra i piedi oppure nel bagagliaio. Con la sola alimentazione a metano, la Panda-Panda ha un’autonomia di 300 km, alternativa pratica per chi fa della propria vettura un frequente uso in città. Rispetto alla Panda 1.2 benzina 8V, questa versione a metano ha consumi inferiori del 50 per cento, rispetto al 1.3 diesel Multijet del 30 per cento in meno. Quindi, oltre a essere poco inquinante (riduce del 235 per cento circa le emissioni di anidride carbonica rispetto all’analoga motorizzazione a benzina ed elimina quasi interamente le emissioni di particolato) è anche vantaggiosa sotto il profilo del costo di gestione. In più, Panda-Panda consente di potersi liberamente muovere in città quando ci sono i blocchi del traffico a causa dello smog. La piccola utilitaria benzina-metano è offerta soltanto in allestimento Dynamic e costerà all’incirca quanto la Panda 100HP, cioè 13.400 euro.
C30, eccellenza e sicurezza
Gira e rigira anche Volvo cede alle necessità del mercato e fa debuttare la C30, una quattro posti sportiva che già dall’aspetto rivela la sua dinamicità, con assetto piuttosto basso e tetto spiovente verso il portellone in vetro, che è grande e anche originale. I gruppi ottici posteriori sono a ferro di cavallo, con spoiler disponibile in due versioni. Insomma, uno stile davvero d’avanguardia per questa new entry che va a sfidare modelli già consolidati quali Audi A3, Alfa 147, Bmw Serie 1. In una fascia di mercato dall’eccellente valore numerico, la C30 intende conquistare clientela mettendo in evidenza una gamma di personalizzazioni, la possibilità di avere la carrozzeria bicolore e un kit, opzionale, con telaio ribassato e cerchi da 18 pollici. In abitacolo, ci sono alcuni dettagli raffinati, come la leva del cambio con inserti in alluminio, il volante di tipo sportivo, la pedaliera in alluminio satinato. L’offerta motori è vastissima. Quattro i propulsori a benzina: i 4 cilindri aspirati 1.6, 1.8, 2.0 e il T5 turbo da 220 cavalli; i tre motori a gasolio common rail hanno cilindrata 1.6, 2.0 e 2.4, quest’ultimo 5 cilindri da 180 cavalli abbinato solo al cambio automatico. Quanto alla sicurezza, meglio di così Volvo non avrebbe potuto fare: di serie l’Abs con tutti gli ausili alla frenata e il controllo elettronico della stabilità e trazione.
Per rivaleggiare con le cabriolet
Mercedes, Bmw fa debuttare sui mercati internazionali una vettura a cielo aperto che racchiude fascino e dinamica impareggiabili.
I parametri di distinzione della M6 Cabrio si commentano da soli: motore 10 cilindri di 5.0 litri, potenza 507 cavalli ( per 373 kW) a 8.250 giri-minuto, una coppia massima di 520 Nm. Accoppiato a un telaio progettato per offrire la massima dinamicità e a un cambio sequenziale M (Smg) con Drivelogic, il propulsore trasforma la grande cabriolet della Motorsport in una sportiva aperta che accelera da 0 a 100 km/h in 4″8. Tutto il potenziale dinamico della M6 Cabrio si sposa a una esclusività massima e a un’estetica in cui l’eleganza la fa da padrona. Esternamente è difficile confonderla poichè propone la variante aperta dell’auto ad alte prestazioni Bmw M6, e, al contempo, è la versione più sportiva di Cabrio mai costruita. La capote di telo consente di godersi la guida in tutte le stagioni. Questa nuova cabriolet misura 5 centimetri più della Bmw Serie 6 Cabrio, utilizzati soprattutto nello spoiler posteriore che è stato ottimizzato aerodinamicamente. Nella coda, saltano immediatamente all’occhio i quattro terminali di scarico che spuntano dallo spoiler, come in tutti i modelli M. La capote della M6 Cabrio è composta da tre strati: apertura e chiusura elettrica avvengono in circa 25 secondi. All’interno la M6 Cabrio si distingue per la comodità dei sedili, per l’offerta di spazio così come per gli equipaggiamenti di comfort. Una serie di materiali esclusivi sono stati abbinati con raffinatezza e riflettono anche all’interno uno stile sportivo-elegante.
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