E le settanta vergini amiche di Branca dove le mettiamo?

Problema esistenziale. Apprendo dai giornali che se il sindaco leghista di Adro (Bs) si mette a incentivare con 500 euri il vigile che cucca un immigrato clandestino, il sindacato di governo, la Cgil, gli dà di razzista. Se invece il viceministro diessino di un governo sindacalista incentiva il comune cittadino che denunzi un evasore fiscale (con multe fino a 2.000 euri per mancata delazione, d’accordo, ma pur sempre di incentivo si tratta, a modo suo), il sindacato di governo non fa una piega. Ora, io ho sempre creduto che la categoria dei clandestini fosse più o meno un sottinsieme di quella degli evasori. E probabilmente allo stesso modo la pensa il vigile di Adro. Il quale, però, a questo punto sarà roso dal dubbio: che fare? Fermare il clandestino, beccarsi del razzista e intascare i 500 euri dal sindaco oppure lasciar libero l’evasore, beccarsi 2.000 euri di multa e intascare i complimenti del sindacato?
Benedetto Riccardi via internet
TPS le direbbe: «Non capisco perché si lamentino. Meglio spese facili o tasse e multe disintossicanti?».

Ho letto con divertito interesse l’ultima lettera sulla stanchezza di Berlicche. C’è un proverbio milanese che riassume bene l’argomentazione «L’è mei ciapà del lasarun che andà a cà stracch» (è meglio prendersi del lazzarone che andare a casa stanco).
Ambrogio Brambilla via fax
Lupo lupo, te tu ti sei tagliato i capelli dal barbiere di Epifani.

Mi faccia capire: in via Ventura apre una “scuola straniera bilingue”. Ora, se è straniera non è bilingue. Se è bilingue non può essere straniera. Secondo la nostra normativa, infatti, nelle scuole straniere si deve insegnare una sola lingua, quella del paese d’origine. Tra l’altro, esiste anche una recente circolare della direzione scolastica lombarda che ricorda essere necessario per il management della scuola la conoscenza della lingua del paese cui l’istituto fa riferimento (nel caso specifico, l’egiziano); invece la preside di via Ventura, per sua stessa ammissione, non conosce l’arabo. Sono corollari rispetto alla questione centrale per cui via Ventura non doveva aprire, lo so. Però, ci si rende conto che si è creato un mostro giuridico che magari resterà famoso ma che non sta né nel cielo di Allah né sulla terra di Fioroni?
Anna Carli Milano
E le famose settanta vergini amiche del famoso islamologo Paolo Branca dove le mettiamo? In quel famoso giardino della Cattolica?

Il giorno prima della manifestazione anti-precariato che ha visto sfilare anche esponenti del governo, il ministro degli Esteri D’Alema ha detto ironico: «Ma quella è una manifestazione a favore del governo!». Si trattava di una battuta e così sui giornali veniva interpretata. Il giorno dopo, però, il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, a proposito della medesima manifestazione, ha detto di sentirsi sollevato poiché «non era contro il governo». Nessuno ha riso, nessuno l’ha interpretata come battuta, anzi, quella che fino al giorno prima era una spiritosata è diventata la serissima linea interpretativa della “piazzata”. Direttore, quale delle due dichiarazioni fa più ridere?
Cesare Rinaldi Roma
TPS si farebbe serio e corrucciato, prenderebbe la pennina, la porterebbe alla boccuccina («adesso può scattare la fotina») e poi partirebbe in quarta per la sua ventiquattresima intervistina al Corsera: «C’è poco da ridere, non vede quanto entusiasmo sta suscitando tra gli italiani la nostra Finanziaria?».

In un intervista all’Espresso Antonio Di Pietro si sente di dare «un consiglio ai giovani di oggi. Non è vero che per riu-scire ci vogliono le raccomandazioni. Ci vuole la fortuna che passi un treno, ma anche il coraggio di saltarci sopra». Treno? Ma non era una Mercedes?
Alfio Cucchi Torino
Sì, ma l’importante è saltarci sopra.

Leggo di ultranazionalisti turchi che festeggiano l’ottantatreesimo genetliaco della loro repubblica con il profondissimo striscione “Noi non vogliamo il Papa in Turchia”, e mi attendo profondissimi striscioni solidali dei nostri filosofi e scrittori e giornalisti e premier e cazzoni qualunque, insomma: quelli che il Papa non lo vogliono nemmeno in Italia. Associati all’attesa e ti corrompo con un Brunello non detraibile.
Mattia Spanò via internet
Per fortuna in quel paese ci sono ancora ottimi colonnelli.

Non so se ha saputo della morte di Andrea Parodi, il folk singer che volevamo intervistare. Avrei dovuto scriverle prima, ma impegni di lavoro e umore sottosopra me lo hanno impedito. Andrea è morto il 17 ottobre. Mi pare di aver capito che durante la sua cerimonia funebre sia stata anche battezzata la sua bambina di pochi mesi, l’ultima nata. Ps. Andrea era contento di questa possibilità con Tempi e se non si è realizzata è solo perché la malattia non gli lasciava più tregua. Le invio la sua versione del popolarissimo canto sardo “Deus ti salvet, Maria”. È stata l’ultima canzone che ha cantato in pubblico.
Laura Rabini Milano
Pregade a fizu bostru/pro nois peccadores/chi tottus sos errores nos perdonet/ei sas gassias nos donet/in vida e in sa morte/ ei sa bizzosa sorte, in Paradisu.

Dopo la proposta di Giorgio Bocca di una legge per censurare i libri di Giampaolo Pansa, perchè non proponiamo una legge per chiudere la ‘Bocca’ a Giorgio?
Michele Rusmini Milano
Cazzullo le direbbe: «Parbleu, lei non sa chi è lo Zagor di Cuneo!».

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