Ground Zero parla italiano

Di Tempi
09 Novembre 2006

Il Gruppo Trevi, attraverso la propria controllata Trevi Icos Corporation, si è aggiudicato la commessa da 34 milioni di dollari relativa alla costruzione del Phoenix dalle ceneri del World Trade Center. Ciò significa che è nel segno del tricolore il primo cantiere destinato alla rinascita di Ground Zero. In associazione d’impresa con la Kiewit Construction, la controllata del Gruppo italiano costruirà l’imponente diaframma che agirà come muro di contenimento e di fondazione per il nuovo centro trasporti. Così come per tre delle nuove torri che sorgeranno a Ground Zero. Le restanti torri e il memoriale verranno costruite ricorrendo al diaframma precedente, che era stato eseguito nel 1967 dall’Icos Corporation. Il proprietario dell’opera è l’Autorità portuale di New York e del New Jersey, che ha affidato il progetto complessivo a Phoenix Constructor. L’inizio della costruzione del diaframma, del valore di 34 milioni di dollari (quota Trevi Icos 50 per cento) è prevista per dicembre 2006 e sarà completata entro il mese di luglio 2007. Giustificata la soddisfazione del Gruppo che è stata espressa dall’amministratore delegato di Trevi Icos, Stefano Trevisani. Ha parlato di «orgoglio di partecipare a un evento di altissimo valore simbolico in tutto il mondo», e ha inoltre sottolineato come «si tratti di un riconoscimento al livello di eccellenza raggiunto dalla nostra società nei lavori di fondazione, soprattutto per quanto riguarda progetti così complessi e difficili».

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