Carens, ora con sette posti

Di Fidanzati Ulisse
16 Novembre 2006

È sempre stata una monovolume per famiglie. Ma Kia Carens, giunta alla seconda generazione, ha robustezza e look più da suv che da monovolume. Inoltre, ci sono miglioramenti rispetto alla prima generazione, dato che i tecnici Kia hanno riprogettato scocca e sospensioni. L’impianto frenante è eccellente, dispone di Abs con ripartitore della frenata (Edb) e dischi freni dal diametro di 280 e 175 mm, con Esp e controllo elettronico della stabilità (Tcs) di serie sulle versioni Harmony e Class. Inoltre, la configurazione 2+3+2 pone la Carens II fra le automobili con sette posti, proposti per 600 euro in opzione sugli allestimenti Harmony e Class. Pur accresciute, le dimensioni del Carens restano nella media di categoria, il bagagliaio con 5 occupanti a bordo ha capacità di 430 litri; abbattendo 2.a e 3.a fila, si arriva fino a 2.106 litri. Di serie, su tutti gli allestimenti, le barre sul tetto. Due i motori, entrambi con cilindrata 2 litri. Il turbodiesel common rail CRDi ha la turbina a geometria variabile (Vgt) e il filtro antiparticolato, eroga 140 cavalli di potenza massima. Il 2.0 benzina con distribuzione a fasatura variabile Cvvt sviluppa 144 cavalli. I prezzi: da 18.900 a 24.300 (il sovrapprezzo per ognuna delle tre versioni diesel rispetto ai benzina è di 2.000 euro). Spiega Giuseppe Bitti, a.d. di Kia Italia: «A parità di dotazioni, i monovolume tedeschi e francesi costano fra il 14 e il 18 per cento in più della Carens».

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