Il mercato non conosce confini

Di A Cura Del Clu
13 Novembre 2006

Siccome l’incertezza è tanta e le previsioni per il 2007 parlano quanto meno di rallentamento (la Finanziaria che sta delineandosi ha le sue forti responsabilità in tal senso, con in particolare il decreto Bersani-Visco che blocca la detraibilità dell’iva per le società che comprano palazzi: il danno per il comparto uffici è del tutto evidente) i più bei nomi italiani del real estate per non rimanere impantanati nelle insidiose secche del mercato interno, sono fortemente impegnati in progetti ambiziosi su scala internazionale. Con strategie diversificate degli investimenti. Alcuni, certo, non hanno atteso questo momento per promuovere operazioni interessanti fuori dell’Italia. I nomi? I più “caldi”, per così dire, sono Risanamento e Pirelli Re. Risanamento di Luigi Zunino, la società che a Rogoredo ha messo in atto il progetto Santa Giulia (nella foto) che rilancia in grande stile la zona Rogoredo alle porte di Milano, dal 2004 è presente nel cuore di Parigi dove ha investito 900 milioni in immobili di lusso. Anche Pirelli Re da tempo frequenta le piazze mondiali. A oggi dispone di un portafoglio pari a 2 miliardi fuori dai nostri confini. Ultimamente, la società guidata da Carlo Puri Negri gioca le sue carte sul mercato tedesco e in Polonia dove sta adoperandosi per un progetto in grande stile che interessa Varsavia e Danzica. Insomma: il business va oltre confine.

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