Croce e delizia dei Conservatori inglesi

Di Bottarelli Mauro
23 Novembre 2006

Matthew D’Ancona è il bambino prodigio del giornalismo britannico. Nato a Londra nel 1968 e laureato in storia al Magdalen College di Oxford, nel 1991 ha cominciato la sua carriera nel mondo della carta stampata come praticante al Times. Prima cronista, poi corrispondente per tematiche sull’educazione e infine editorialista di punta, a soli 26 anni diviene assistente del direttore. Nel 1995 lo scoop che gli spalanca le porte dell’empireo dell’editoria: la rivelazione in anteprima del documento di accordo anglo-irlandese stilato dall’esecutivo di John Major, servizio che assesterà un colpo fatale al già traballante governo conservatore. L’anno successivo D’Ancona sbarca al Sunday Telegraph come editorialista, mentre nel 1998 è nominato vicedirettore e, parallelamente a una lunga trafila di riconoscimenti (nel 2004 vince il premio come miglior giornalista politico ai British Press Awards), intraprende la carriera di scrittore: i suoi primi due libri, dedicati alle origini della cristianesimo, sono tradotti e venduti in tutto il mondo. Nel 2005 la svolta: lo Spectator, storico settimanale conservatore, gli affida la direzione per rilanciarne le sorti. È sposato con Sarah Schaefer, direttore per l’Europa del Foreign Policy Centre, e ha due figli, Zac e Teddy.

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