Un’accademica nel mirino degli islamisti
L’ultima disavventura di Raja Ben Slama risale allo scorso mese di agosto quando, a seguito di un suo intervento critico sulla politica degli Hezbollah libanesi che aveva portato alla guerra con Israele, sul giornale tunisino Al Wasat è apparso un articolo che l’ha accusata niente meno che di apostasia. L’accademica è da tempo nel mirino degli integralisti islamici, avendo firmato con altri intellettuali un Manifesto delle libertà che si propone di «combattere ovunque l’islamismo totalitario. e gli Stati dispotici che opprimono le donne e gli uomini nel mondo musulmano» e avendo dato vita a una Lega dei razionalisti arabi che promuove i temi della razionalità e della laicità.
In campo scientifico Raja Ben Slama è attiva negli studi di genere con particolare attenzione all’ambito letterario: i suoi libri e articoli si occupano del maschile e del femminile nella letteratura araba. I suoi articoli sui temi di attualità appaiono sul sito internet www.metransparent.com. Docente dell’Università Manouba a Tunisi, risiede al Cairo.
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