Quelle madonne ispirate dalle belle donne

Di Persico Roberto
30 Novembre 2006

Le figure che Andreas predilige sono due, principalmente: i personaggi del presepe e la Madonna; ma è capace di realizzare qualsiasi tipo di scultura. Tutto è cominciato a 14 anni, iscritto all’Istituto d’Arte del paese, un po’ perché «a Selva di Val Gardena c’è l’arte del legno», un po’ per la spinta di sua mamma, anche lei appassionata di scultura. E alla mamma lui ha ubbidito. Dal 1967 produce instancabilmente sculture in legno nella piccola bottega del paese. A guardare i personaggi dei suoi presepi – di ogni dimensione – si resta come abbagliati da un insieme di colori e figure. Ogni personaggio è dipinto in modo diverso e ognuno porta con sé un dono sempre differente; ognuno ha un’espressione propria del viso, diversa da quella degli altri. E poi le Madonne: il viso della Vergine assume ogni volta un’espressione diversa, a seconda di ciò che Andreas intende comunicare ma anche a seconda di ciò che i suoi clienti chiedono lui. Ogni statua «trae ispirazione – spiega – da una bella donna sempre diversa». Per Andreas, da una bella donna viene fuori sempre una bella Madonna. Ad Artigiano in fiera Andreas è presente dalla prima edizione. E ogni anno i clienti tornano da lui, appositamente per comperare nuove statuine da aggiungere al proprio presepe. Alcuni, addirittura, lo chiamano già durante l’estate per ordinargli dei pezzi che lui prepara per poi portarli ai clienti a Milano. La scultura più particolare di Andreas: un «Gesù che cade sotto la croce» realizzato per Giovanni Paolo II.

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