La lucidità di una bambina davanti alla tv di Banfi
Qualche volta anche a una mamma può scappare il controllo del telecomando. E così, l’altra sera, Clara, 11 anni, s’è trovata da sola davanti alla pubblicità della famosa fiction con Lino Banfi. L’ho scoperto per caso. «Che schifo», «che schifo», «che schifo». E una volta e due e tre. Bè, anche se si è indaffarate in cucina, a un certo punto non si può non alzare la testa e seguire il filo di paroline pronunciate a mezza voce in sala. Qualche volta anche una mamma può entrare in crisi o farsi angosciare da domande tipo: «Non sarà che sono un po’ bigotta e troppo poco aperta, laica, moderna?». Qualche volta ti senti sola e impotente davanti al bailamme di suggestioni e di immagini che martellano le testoline dei nostri piccoli. Poi succedono cose come questa. E allora capisci che anche la più pazza educazione non può spostare la realtà. Che agli occhi di un bambino è chiara. Qualunque cosa dica Lino Banfi. Anche se la mamma non c’è. Il cuore di un bambino sa cos’è la realtà. E sottovoce ce la dice.
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