Convegni facoltativi obbligatori alla Sis
Come definireste voi un regime dove gli oppositori finiscono regolarmente davanti ai giudici e le conversazioni private finiscono sistematicamente sui giornali? è questa la domanda che comincia a serpeggiare anche tra noi mamme sprovvedute. Non so quasi chi sia Paolo Guzzanti, ma so che era il capo della Commissione che indagava sugli italiani al soldo del Kgb. Di questi non s’è saputo più niente. Di Guzzanti si sa che potrebbe finire male. Però, che strane cose succedono anche in basso. Per esempio la prof di mia figlia è stata obbligata dalla Ssis a perdere una mattina all’università Statale di Milano. Non a un corso obbligatorio per l’abilitazione. Ma a un convegno. «Mi sono rivolta al sindacato: ma è facoltativo, e per di più al mattino, devo chiedere il permesso, lascio scoperta la cattedra, non è corretto!». Sapete cosa le hanno risposto? «Che sì, certo, devo chiedere il permesso. Però il preside è obbligato a darmelo. Perciò “chiedilo e basta”».
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