Come nascono le magie di cartone
A quarant’anni dalla morte Walt Disney c’è sempre. Certo, adesso i film della sua casa di produzione sono realizzati con sofisticati software (e le storie spesso non funzionano), ma prima, quando tutto è cominciato, c’erano a disposizione solo carta, matita e animali veri cui ispirarsi. Per rispondere alle esigenze dei fan curiosi del “come si realizza un film animato?”, Walt decise di produrre un docu-cartone, dal titolo Il drago recalcitrante. Nella storia, l’umorista Benchley si recava agli allora avveniristici studi Disney, per proporre a Walt un soggetto. Con questo pretesto, vediamo quali erano le fasi della realizzazione, dal ritratto dal vivo all’incisione dell’audio, fino alla magia del technicolor, che crea la magia delle storie. è lo stesso nipote Roy, in questa esclusiva di Studio Universal, che racconta dell’amore dello zio per i particolari, e della sua aspettativa per l’esperimento del docu-cartone, in cui a immagini reali seguiva l’animazione. Nel ’41, quando il corto uscì, fu accolto male, e Il drago recalcitrante fu dimenticato. Il 25 dicembre, alle 23, su Studio Universal c’è l’occasione per rivederlo. In più, tutte le sere alle 20.45 in onda le Silly Simphonies, chicche animate su basi di musica classica.
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