Si ride con precisione svizzera

Di Tempi
14 Dicembre 2006

Canton Ticino della noia. Pressione bassa diffusa, entusiasmo alle… stalle. Prova a risollevare le sorti di un quotidiano imbarazzante un triodi svizzeri in vena di regalare emozioni (loro malgrado, ovviamente). Sono: Huber (Aldo), il poliziotto del pronto intervento, altrimenti detto “Il rambo di Viganello”; il signor Rezzonico (Giovanni), professione sconosciuta, ma continuamente in pericolo di vita; Fausto Gervasoni, stilista di grido del Cantone, con pervicace vocazione omicida perché Rezzonico «gli sta proprio sulle balle». Le avventure all’arma bianca si svolgono per lo più in luoghi misteriosi, che mettono i brividi; ovvero tra il condomio Stella Alpina, i boschi di Viganello e il night club di tendenza in quel di Bizzarone. Gag irresistibili, probabilmente tra le cose migliori portate in scena dal trio. Evidente l’omaggio ai grandi comici della stagione del muto. Si ride senza che vi siano concessioni a volgarità. E ricco di tormentoni che hanno fatto epoca. Con la chiusa di ogni “corto” che merita essere riportata. Dice il salvatore Huber: «Tutto è bene ciò che finisce bene». Constata Rezzonico, il salvato: «Potevo rimanere offeso». Che è poi il titolo dello spettacolo in onda sabato 16 dicembre alle 21.

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