E’ l’ora del cinepanettone
Macché buoni. A Natale, bisogna essere scaltri e vigili. Perché la fregatura è dietro l’angolo. Anzi, nascosta dentro al cinepanettone o al “cinepandoro sexy” come Alessandro D’Alatri chiama la sua ultima creatura provando a renderla simpatica. Perché il cianuro si nasconde là dietro. Dietro il titolo, i colori, la musica, le gag, a volte persino la storia giusta. Dietro la parvenza innocente del film d’animazione per tutte le età e per tutti i gusti. Innocente e letale.
Come Happy Feet, il film sul pinguino ballerino alla ricerca di se stesso perché «è importante sentire la canzone del cuore che ognuno di noi ha dentro di sé». Come se il dramma della vita si potesse risolvere a colpi di sentimento. Meglio, molto meglio Giù per il tubo. Eccolo, uno dei film positivi di questo Natale, un gioiello dell’animazione firmato dai produttori di Shrek e di Wallace & Gromit. Ricco di fantasia e di trovate Giù per il tubo è un film per tutti. Per gli adulti che si divertiranno a ritrovare le parodie dei film Pixar o di 007 ma anche per i bambini, perché è un film semplice e ambientato in un mondo reale in cui un personaggio cambia grazie ad un incontro fatto. E l’incontro che affascina è il cuore di due altri film semplici e veritieri. Il mio migliore amico di Patrice Leconte si apre con un funerale, deserto, perché il defunto non aveva amici. L’antiquario protagonista decide di darsi una mossa: vuole trovarsi un amico ma non sa che fare; l’amicizia non si inventa, ma si impara. Ma se nessuno è disposto ad insegnarla ? A prendere l’iniziativa nei suoi confronti è un tassista che si commuove leggendo Il piccolo principe.
Stessa dinamica anche in Un’ottima annata, l’ultimo film di Ridley Scott che racconta del cambiamento di un banchiere di successo di fronte a un incontro che scompiglia le carte. È una storia d’amore per la realtà che da qualche anno a questa parte Scott si ostina a raccontare. Insomma è la realtà che prende l’iniziativa sull’uomo e non il contrario. Lo dice il cinema sul grande schermo e anche sul piccolo.
Sono due i film in dvd da regalare. Il primo è il commovente Vai e vivrai di Radu Mihaileanu. La storia è appassionante: nel 1984, durante un’operazione organizzata da Israele che portò in salvo dalla guerra gli etiopi di origine ebrea, un bambino cristiano viene salvato dalla madre che lo fa passare per ebreo per salvargli la vita. La vita prima di tutto del bambino, Schlomo, che cresce, diventa uomo e vive grazie al sacrificio gratuito delle tante mamme che lo accompagneranno e proteggeranno.
Dissacrante Trey Parker
Antidoto al politically correct imperante è invece Team America, di Trey Parker, il creatore di South Park. Team America è una squadra di supereroi a caccia di Bin Laden. Non hanno certo buone maniere (distruggono mezza Parigi per stanare quattro terroristi) ma sono dalla parte giusta. Dall’altra parte, c’è chi rema contro: la Hollywood dei grandi attori, da George Clooney ad Alec Baldwin, legati a doppio filo con Kim Jong-Il, il dittatore nordcoreano con cui organizzano una manifestazione contro la guerra (ma in realtà Kim medita di far scoppiare la bomba). Per fortuna c’è il Team America che arriva e ammazza tutti. Niente attori, solo modellini e marionette stile Thunderbird, Team America non è per tutti: è volutamente volgare e iperviolento ma è anche l’unico film che ha il coraggio di dire una verità che nessuno dice: che anche Hollywood è in guerra. Ed è dalla parte sbagliata e qualche pallottola forse la meriterebbero pure loro. Con tanti auguri di Buon Natale.
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