Puntare sulle aziende trascurate

Di Sacripanti Andrea
21 Dicembre 2006

Non è facile muoversi con sufficiente sicurezza quando si prende la decisione di investire i propri risparmi. Tanti sono i punti interrogativi perché numerosi i margini di rischio. Possiamo suggerire però un’ipotesi di lavoro piuttosto realistica. Quasi una regola aurea che gli analisti più accorti e meno spericolati si sentono di far propria. Eccola: diversificare e ancora diversificare tra le molteplici classi di attività. Vale a dire: azionario, obbligazionario e via di questo passo. Magari non si diventa ricchissimi però qualcosa si potrebbe portare a casa. Logicamente chi si sente di prendere rischi maggiori, perché le cose gli vanno per il verso giusto, qualche balzo in avanti significativo potrebbe realizzarlo.
Ma, cosa intendiamo per rischio? Un salto mortale senza rete? No di certo. S’intende, ad esempio, buttare l’occhio, seguire il cammino in borsa che stanno facendo le cosiddette aziende che sono state in difficoltà, esposte anche al pubblico ludibrio, anche criticate per la loro gestione passata (a ragione) ma che stanno provando a rimettersi in carreggiata manifestando timidi e nello stesso tempo confortanti segnali di ripresa.
Significa che, grazie all’avvento di capaci manager, quelle aziende sono tornate a generare utili e di conseguenza a realizzare in borsa performance tutt’altro che marginali. In alcuni casi addirittura eccellenti.
Il consiglio è certo quello di seguire le aziende “trascurate”, senza però destinare tutto su di esse. Sono ancora troppo recenti i danni da investimenti considerati poco a rischio in società sane quali ad esempio Cirio e Parmalat. Naturalmente per non fare nomi.

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