Il mistero della luce

Di Tempi
21 Dicembre 2006

Una mostra di Stefano Pavarini
Il mistero della luce
Fino al 7 gennaio la Galleria Comunale
di Montescudo, località fra le belle colline riminesi, ospita la mostra Inizio, opere recenti di Stefano Pavarini, ovvero Il mistero della luce. Un pittore assai particolare. Nasce architetto, si guadagna da vivere nel settore del real estate, ma contemporaneamente svolge incursioni nel mondo dell’arte. Sono stati gli incontri che Pavarini ha fatto durante l’università a fargli prendere consapevolezza della propria vocazione. Da Giovanni Testori, grazie al quale conobbe l’arte di Francis Bacon, a Bill Congdon. Dietro ai nuovi lavori esposti in questi giorni c’è l’idea insistente dello spazio del quadro e dei suoi confini, così presenti e allo stesso tempo superabili.
Marca distintiva di Pavarini è la ribellione alle forme precostituite, mentre sulla superficie orizzontale della tela vengono stratificati diversi colori, “lanciati” come nella Action Painting, e poi stirati con gesto ritmico e ripetitivo, fino a ottenere delle fasce continue. Il tutto per dare l’idea del senso di infinito, come nella musica. Infatti l’ispirazione viene suggerita anche dalle note musicali del sassofono di John Coltrane e da alcune copertine dei dischi.
«Non so cosa dire di questi quadri nuovi che ho preparato per Montescudo. È nato tutto quest’estate 2006 […] Più che possedere la materia, violentarla come facevo prima, costringendola a entrare nella tela, il tentativo di guardarla con rispetto, plasmarla, osservarla alla ricerca della luce nascosta dentro le cose […] Questi quadri si devono guardare da vicino, si devono palpare […] mi sono spogliato di tutte le forme. vedo solo le luci, i colori… il mistero della Luce». Non a caso la mostra si intitola Inizio, quello nuovo che ci propone Pavarini.
Per informazioni: 0541.854014

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