Effetto buonanotte
Ma come nasce Flou? Si tratta di un nome che non passa inosservato. Incuriosisce. E nasce dal desiderio di abbinare a un’azienda che produce letti una griffe efficace, accattivante e simpatica. «Ne abbiamo analizzati tantissimi, ora semplici ora sofisticati. Nella ricerca ci si è mossi partendo da alcuni punti fermi. Doveva venir fuori un nome accattivante e di personalità. Che, dovendosi abbinare a un’azienda che produce letti, era necessario esprimesse morbidezza e leggerezza. E un richiamo a quel senso del soffice che è requisito fondamentale quando si fa riferimento al mondo del buon dormire per vivere meglio», chiarisce Rosario Messina. Obiettivo raggiunto con… Flou. Immediato, caldo, d’effetto e riposante. Che entra subito in testa.
E ancora: per realizzare un letto secondo tutti i crismi è decisivo conoscere i nuovi comportamenti sociali. Ad esempio oggi si assiste a un’evoluzione nelle misure del letto. Perché i giovani si alzano di statura e perciò il letto 85×195 centimetri non risponde più al bisogno. Così la lunghezza passa a 200 centimetri o 210 e la larghezza a 90 – 100 – 120 centimetri. Inoltre, vi è una percentuale di single che, o per motivi di lavoro o per scelta di carattere personale o anche semplicemente per ragioni di spazio, domanda un letto non più di 170 centimetri di larghezza, bensì di 140 o anche 160 centimentri.
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