Motori
Cee’d, l’eleganza si fa coreana
Nel segmento C, che rappresenta il 15 per cento del mercato italiano, mancava la marca coreana Kia, 840 mila vetture esportate in tutto il mondo nel 2006 per un fatturato globale di 16 milioni di dollari e 12 modelli nuovi lanciati dal 2003 all’anno appena concluso. Con l’arrivo della Cee’d, Kia va all’attacco proprio del segmento C. «è la nostra tesi di laurea – spiega Giuseppe Bitti, presidente e ad della filiale italiana – in un mercato che in Europa vale 330 mila vetture. Cee’d avrà, in seguito, anche la versione wagon e la sportiva a tre porte». La nuova compatta coreana è il primo prodotto dello stabilimento slovacco di Zilina che nel futuro costruirà anche il Suv Sportage e un nuovo crossover del segmento B. La Cee’d si rivolge alla clientela europea (sarà venduta solo nel Vecchio continente) puntando su design, tecnologia e grande qualità costruttiva. La qualità arriva da partner affidabili, il 75 per cento dei quali sono grandi produttori europei di componentistica. In più, Cee’d dispone di garanzia di 7 anni oppure 150 mila chilometri». La Cee’d entra subito sul mercato italiano con la sola carrozzeria a cinque porte che avrà quattro possibili motorizzazioni, due a benzina e due diesel. Le unità a benzina sono un 1.400 cc e un 1.600 cc, quest’ultimo equipaggiabile anche con cambio automatico. Le versioni a gasolio dispongono di due moderne unità, entrambe di 1.600 cc, con potenza differenziata.
Per quel che riguarda la carrozzeria, Cee’d appare ben proporzionata ed elegante. All’interno l’impatto stilistico è di quelli che si notano: qualità di rivestimenti, assemblaggi e accostamenti cromatici. La dotazione è notevole già sulle versioni di attacco LX: Esp, climatizzatore, 6 airbag, computer di bordo, radio con Cd ed Mp3. Le più accessoriate EX e TX aggiungono sensori di parcheggio e clima automatico.
Con Stati Uniti e Brasile l’Italia punta sull’etanolo
La ricerca di carburanti alternativi è in continuo sviluppo. Affrancare le risorse energetiche dal petrolio, soprattutto per quello che concerne la trazione meccanica, è uno degli impegni maggiori presi da molti paesi del mondo. Soprattutto gli sforzi della ricerca sono orientati verso l’etanolo e il biodiesel che risultano particolarmente efficaci. Dal primo luglio 2006 è diventato obbligatorio anche da noi mettere nel serbatoio dell’auto una miscela, che sia benzina o diesel, contenente l’1 per cento di biocarburante ottenuto da coltivazioni agricole. Il decreto legge per il rilancio delle politiche agro energetiche parte dall’1 per arrivare al 5 per cento di biocarburanti in miscela nel 2010, quasi in linea con gli obiettivi di Bruxelles. Ma per realizzare tutto ciò, l’Italia dovrà mettersi a produrre l’etanolo, di cui per ora non esiste traccia sul territorio nazionale, mentre sul biodiesel siamo molto avanti.
Brasile e Stati Uniti sono, nell’ordine, i due maggiori produttori di etanolo: hanno firmato un’intesa per lo sviluppo di una strategia comune di incremento produttivo di questo carburante ecocompatibile, che deriva da residui agricoli e abbatte le emissioni di Co2. Insieme, Brasile e Usa producono ogni anno 34 miliardi di litri di etanolo, il 50 per cento della produzione mondiale. L’accordo crea una commissione cui partecipa anche la Banca di Sviluppo Inter-Americana (Iadb), che monitorerà la domanda mondiale di etanolo, l’incremento della produzione e la ricerca di nuovi materiali grezzi da cui estrarre l’etanolo, dopo la canna da zucchero utilizzata in Brasile e il grano in Usa. Il primo vuole raddoppiare la produzione entro 4 anni, fino a 30 miliardi di litri l’anno, gli Usa fino a 50 miliardi di litri entro 5 anni.
Logan, una spartana per l’Europa
Logan arriva dalla Romania, un paese che ha scelto la strada della costruzione di automobili, sia pure come low cost della marca Renault. Molti paesi, da sempre nella Ue, non hanno questo merito, sia pure limitato alla fabbrica Dacia e all’esportazione della Logan. Ora la Logan, prodotta a Pitesti, vicino a Bucarets, arriva anche in Italia come Mcv (Multi convivial vehicle) al prezzo base di 8.950 euro. Una buona offerta, ma non certo quella promessa all’inizio. Dacia ha come obiettivo la produzione di un milione di Mcv nel 2007: verranno vendute in tutta Europa e nei “paesi emergenti”, quei paesi cioè – dalla Colombia alla stessa Romania – che a giudizio della casa francese rappresentano il vero mercato per un’auto come questa.
La nuova Logan è auto robusta, versatile, spaziosa, essenziale, economica. I suoi modelli, da 5 e da 7 posti, monovolume e station wagon, con motore diesel dCi e a benzina, stanno dentro una fascia di prezzo che va dagli 8.950 ai 12.850 euro. Merito del basso costo del lavoro nella fabbrica di Pitesti, certo, dove si è rinunciato alla robotizzazione per non espellere manodopera (ma prima o poi il passo verso la tecnologia più avanzata si dovrà fare), ma anche merito di scelte spartane.
Logan Mcv ci sembra ideale per artigiani, e anche famiglie con due o tre figli che non intendano svenarsi per l’acquisto di un’auto. Una famiglia romena, per esempio, che è il primo target di Renault. Ottimistiche le previsioni di vendita anche in Italia (4.500 auto nel 2007), ma è in Francia e in Romania che si prevede verranno vendute la metà delle Logan da 7 posti prodotte.
Picasso C4, anche con 5 posti
Citroën rafforza la gamma dei suoi monovolume con la C4 Picasso a 5 posti. Quarto modello di questa categoria di carrozzeria (dopo Xsara Picasso, C4 Picasso 7 posti e C8): nessun altro costruttore può vantare un’offerta così ampia. La C4 Picasso a 5 posti ha una propria silhouette specifica, la Citroën ha preferito non optare per una carrozzeria più corta della variante a sette posti (12 cm per 4,47 metri complessivi, rispetto alla variante a 7 posti). Immutate restano larghezza e altezza. La visibilità periferica e la luminosità risultano praticamente perfette, grazie al parabrezza panoramico grandangolare. A bordo il comfort è a livelli molto alti, a cominciare dal posto di guida rialzato che assicura guida facile e confortevole. In assenza di una terza fila, la seconda propone tre sedili identici. In posizione normale il bagagliaio ha capacità di 500 litri che salgono a 1.734 abbattendo l’intera seconda fila. Già dal lancio, la C4 Picasso 5 posti dispone di 4 motorizzazioni. Le due a benzina sono 1.800 cc e 2.000 cc con cambio manuale pilotato a 6 marce o automatico a 4 rapporti. Entrambe con filtro Fap di serie sono le due diesel Hdi da 110 e 138 cavalli, cambio manuale pilotato in optional per la prima e standard sulla seconda. Di serie: freno di stazionamento automatico e assistenza per le partenze in salita.
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